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La coalizione europea per la coesione esorta i governi degli Stati membri a coinvolgere le regioni e le città nella preparazione dei piani di ripresa post-COVID e a evitare un "divario vaccinale" in Europa  

Alla vigilia della riunione del Consiglio europeo, l'Alleanza per la coesione (#Cohesion Alliance) – un'alleanza europea di 12 000 firmatari che chiedono una politica di coesione più forte dopo il 2020 – invita gli Stati membri a lavorare in partenariato con le amministrazioni locali e regionali all'elaborazione, l'attuazione e la governance dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza. L'Alleanza per la coesione esorta inoltre i parlamenti nazionali a ratificare quanto prima la decisione sulle risorse proprie, che autorizzerà la Commissione a contrarre prestiti fino a 750 miliardi di euro sui mercati dei capitali per far fronte agli effetti negativi della crisi del COVID-19. L'Alleanza mette altresì in guardia i leader dell'UE contro il rischio di concorrenza per procurarsi i vaccini, in quanto accentuerebbe le disparità esistenti tra le regioni, le città e i piccoli centri in Europa.

Gli enti locali e regionali sono stati in prima linea nella crisi sanitaria fin dal suo inizio e svolgeranno un ruolo fondamentale nella realizzazione di una ripresa equa, sostenibile e resiliente in tutta Europa. Risulta tuttavia evidente che, nell'elaborare i loro piani nazionali per la ripresa, molti Stati membri non coinvolgono in modo significativo le regioni, le città e i comuni, né tantomeno i partner socioeconomici, nel processo di pianificazione .

Il successo della ripresa dell'Europa dipende dalla ripresa in ogni regione, città e piccolo centro. Vista la diversità delle loro esigenze, una ripresa reale è possibile solo se riconosciamo e affrontiamo le varie sfide e i numerosi divari cui devono far fronte tutti i territori europei, dalle zone rurali e più isolate a quelle più urbanizzate, dalle isole alle regioni montane, a quelle scarsamente popolate e alle regioni frontaliere. Gli investimenti devono corrispondere alle esigenze territoriali. Se gli enti locali e regionali non hanno realmente voce in capitolo nell'elaborazione, nell'attuazione e nella governance dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza, molte regioni rischiano seriamente di essere lasciate indietro. Gli enti locali e regionali sono responsabili di un terzo della spesa pubblica e di metà degli investimenti pubblici nell'UE e senza la loro partecipazione la ripresa non potrà mai realizzarsi.

La solidarietà europea significa dimostrare con i fatti che la coesione è un valore fondamentale per l'UE. Invitiamo pertanto tutti gli Stati membri a lavorare in partenariato con gli enti locali e regionali, i partner socioeconomici e la società civile all'elaborazione, l'attuazione e la governance dei piani nazionali per la ripresa che devono essere presentati alla Commissione europea entro la fine di aprile. Sottolineiamo la necessità di rispettare pienamente i principi di partenariato e di governance multilivello e di adottare un approccio basato sul territorio in questo processo.

L'Alleanza per la coesione ha accolto con favore la creazione di Next Generation EU, lo strumento per la ripresa da 750 miliardi di euro, anche noto come piano per la ripresa dell'Europa , in quanto si tratta di un momento storico per l'Unione europea. È giunto il momento di tradurre in azioni il piano di investimenti più potente mai messo in atto dall'UE. Tuttavia, troppi Stati membri devono ancora ratificare la decisione sulle risorse proprie , vale a dire l'atto legislativo che consentirebbe alla Commissione europea di contrarre prestiti fino a 750 miliardi di euro sui mercati dei capitali per far fronte agli effetti negativi della crisi della COVID-19. Una rapida ratifica della decisione da parte di tutti gli Stati membri dell'UE è cruciale per rilanciare la ripresa in Europa con nuovi fondi. I parlamenti nazionali devono pertanto ratificare la decisione al più presto.

Infine, la solidarietà europea si esprime anche attraverso la collaborazione intesa a realizzare una campagna vaccinale veramente europea. Una campagna frammentata non va a beneficio di nessuno e comprometterebbe la ripresa aumentando le ineguaglianze tra le regioni europee. Per questo motivo, prima del vertice europeo, l'Alleanza per la coesione mette in guardia i leader dell'UE sul rischio di concorrenza per procurarsi i vaccini sul campo. Chiediamo uno stretto coordinamento tra l'UE, i governi regionali e quelli nazionali per garantire che siano soddisfatte le esigenze e le aspettative di tutti i cittadini europei.

Dobbiamo concentrare tutti i nostri sforzi per evitare un "divario vaccinale" che accentuerebbe le disparità esistenti tra le regioni, le città e i piccoli centri in Europa.

Per contattare la segreteria:

CohesionAlliance@cor.europa.eu