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La ripresa dell'UE non sarà efficace senza una solida politica di coesione costruita applicando un autentico partenariato con le città e le regioni europee  

La coalizione europea sollecita le istituzioni dell'UE e i governi nazionali a promuovere sinergie tra gli strumenti per la ripresa e i fondi strutturali, al fine di massimizzare l'impatto dell'azione europea.

La crisi della COVID-19 ha dimostrato che la politica di coesione è più che mai necessaria per rafforzare la resilienza in Europa, proteggere i cittadini, portare la ripresa in ogni angolo dell'Unione europea e non lasciare indietro nessuno. Fin dalla sua creazione nell'ottobre 2017, la #CohesionAlliance (Alleanza per la coesione) - una coalizione su scala europea di 12 000 firmatari a favore di una politica di coesione più forte - è riuscita a evitare drastici tagli di bilancio dopo il 2020, a mantenere una politica di coesione per tutte le regioni dell'Unione e a proporre norme più semplici e flessibili. Durante una videoconferenza dedicata al nuovo corso della #CohesionAlliance, i suoi membri fondatori hanno rinnovato il loro impegno a unire le forze e a mantenere la politica di coesione tra le priorità assolute dell'UE. La #CohesionAlliance vigilerà affinché il principio di partenariato sia pienamente applicato dagli Stati membri nell'elaborazione e nell'attuazione della politica di coesione 2021-2027. La coerenza e le sinergie tra gli strumenti per la ripresa e i fondi strutturali sono di fondamentale importanza per evitare sovrapposizioni e massimizzare l'impatto dell'azione europea.

Due mesi dopo l'entrata in vigore dei nuovi regolamenti sulla politica di coesione per il periodo 2021-2027, la #CohesionAlliance ha fatto il punto sui risultati della sua attività e ha delineato i suoi impegni futuri, sulla base della rinnovata dichiarazione 2.0 adottata nel luglio 2020. L'attività della #CohesionAlliance sarà focalizzata sulla corretta attuazione della politica di coesione e sui relativi risultati, senza ulteriori ritardi, in uno spirito di autentico partenariato e in sinergia con altri strumenti, promuovendo in tal modo il concetto di coesione quale valore generale e fondamentale dell'Unione europea.

Gli enti locali e regionali hanno sottolineato l'urgente richiesta di prorogare le misure di flessibilità introdotte lo scorso anno per mobilitare i fondi strutturali dell'UE e gli aiuti di Stato nella lotta contro la COVID-19. La questione è stata sollevata anche in uno scambio di lettere con la Presidente Ursula von der Leyen, che ha riconosciuto i vincoli di bilancio che molti enti regionali e locali potrebbero dover affrontare a causa della pandemia. Per quanto riguarda la possibile estensione di un tasso di cofinanziamento del 100 % per i fondi strutturali, i partner dell'alleanza hanno espresso particolare apprezzamento per l'impegno assunto dalla Commissione a seguire da vicino la situazione e a prendere in considerazione ulteriori azioni, se ritenuto opportuno.

Dalla discussione è emerso che la missione della #CohesionAlliance è lungi dall'essere conclusa. La ripresa europea deve iniziare dai cittadini sul campo, e non avrà successo se le loro voci e quelle dei politici locali e regionali, che sono più vicini alle loro esigenze, non saranno ascoltate dalle istituzioni dell'UE e dai governi nazionali.

Apostolos Tzitzikostas , Presidente del Comitato europeo delle regioni (CdR) e presidente della regione Macedonia centrale (Grecia) ha affermato: "Gli sforzi della #CohesionAlliance hanno contribuito a evitare importanti tagli di bilancio dopo il 2020 e a promuovere la coesione quale principio guida per i piani di ripresa dell'UE. Ora dobbiamo concentrarci sulla programmazione e sull'attuazione. A tal fine, dobbiamo valutare con attenzione aspetti chiave come l'applicazione del principio di partenariato nei nuovi programmi; l'impatto delle misure connesse alla COVID-19 e le conseguenze della loro fine, un tema affrontato in un proficuo scambio di lettere con la Presidente von der Leyen; la dimensione rurale e urbana della politica di coesione; e le sinergie tra coesione e Fondo per la ripresa e la resilienza".

Nel corso del suo intervento, la commissaria per la Politica di coesione e le riforme Elisa Ferreira ha dichiarato: "La coesione deve rimanere una pietra angolare della ripresa. È all'indomani delle crisi che crescono le asimmetrie. L'Alleanza per la coesione è più che mai necessaria. Gli accordi di partenariato per la coesione 2021-2027 saranno determinanti. Dobbiamo accelerare i negoziati ma non a scapito della qualità. Conto sul vostro sostegno per garantire che l'attuazione delle altre politiche e degli altri strumenti da noi adottati non ignori le realtà territoriali e sostenga lo sviluppo a lungo termine di tutte le regioni. Ho chiesto agli Stati membri di tenere conto della dimensione territoriale nella preparazione dei loro piani di ripresa e resilienza, sia attraverso la consultazione e il dialogo con le parti interessate a livello regionale, sia nella fase di attuazione. Raggiungeremo i nostri obiettivi solo facendo in modo che i nostri strumenti operino nella stessa direzione. La promozione della coesione non può essere di competenza esclusiva della politica di coesione. Per questo motivo dobbiamo mobilitare tutti i soggetti pertinenti, comprese le parti interessate a livello locale e i cittadini in qualità di partner a pieno titolo, facendo in modo che le nuove priorità verdi e digitali funzionino per tutti".

Younous Omarjee , presidente della commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo, ha dichiarato: "È essenziale che i fondi per la ripresa siano destinati in via prioritaria alle regioni meno sviluppate e a quelle maggiormente colpite dalle conseguenze economiche e sociali della COVID-19. Invito gli Stati membri a coinvolgere il più possibile le regioni e le città e a garantire che tali fondi siano utilizzati nei territori, il più vicino possibile a dove sono necessari. Invito inoltre gli Stati membri ad essere coerenti. La ripresa a breve termine e la politica di coesione a più lungo termine sono due facce della stessa medaglia e devono perseguire lo stesso scopo. Se la ripresa a breve termine non sarà coerente con gli obiettivi a lungo termine fissati dai fondi di coesione, le disparità economiche, sociali e territoriali si accentueranno e tutti i nostri sforzi a lungo termine risulteranno inutili".

VOCI DALLA #COHESIONALLIANCE

Ilaria Bugetti , portavoce per lo sviluppo territoriale del Consiglio dei comuni e delle regioni d'Europa (CCRE) sulla coesione e consigliere della regione Toscana (IT), ha dichiarato: "Nella fase di programmazione dei fondi di coesione dell'UE potremmo ancora notare casi in cui gli enti locali e regionali non sono stati adeguatamente coinvolti, per mancanza di tempo per la consultazione o per via di contatti inadeguati a livello ministeriale. Nei prossimi anni dobbiamo superare gli ostacoli rimanenti per l'attuazione e il monitoraggio dei fondi. Il lavoro dell'Alleanza per la coesione è quindi lungi dall'essere terminato!"

Cees Loggen , presidente della Conferenza delle regioni periferiche marittime d'Europa  (CRPM) e ministro regionale della provincia dell'Olanda settentrionale (NL), ha dichiarato: "Ritardi senza precedenti potrebbero verificarsi nell'ambito della futura politica di coesione a causa dell'adozione tardiva della legislazione. Tali ritardi si ripercuoteranno sulle regioni, alle quali viene impedito di iniziare a spendere, mentre le economie regionali hanno disperatamente bisogno di investimenti a sostegno della ripresa. Esortiamo la Commissione a favorire la corretta attuazione dei programmi di coesione e la partecipazione delle regioni ai piani di ripresa, in quanto le sinergie tra i fondi avvicinano i risultati".

Karl-Heinz Lambertz , presidente dell' Associazione delle regioni frontaliere europee (AEBR) e membro del Parlamento della comunità di lingua tedesca del Belgio, ha dichiarato: "La cooperazione transfrontaliera è un elemento essenziale della politica di coesione dell'UE. Ciò che accade attorno alle frontiere interne dell'Unione incide notevolmente sulla capacità dell'Unione di rispondere alle grandi sfide del nostro tempo. La capacità di azione dell'UE sarebbe notevolmente rafforzata se il meccanismo di cooperazione transfrontaliera proposto dalla Commissione venisse finalmente adottato dal Consiglio".  

Kata Tüttő , membro di Eurocities e vicesindaco della città di Budapest (HU), ha dichiarato: "I prossimi investimenti attraverso la politica di coesione dell'UE saranno più importanti che mai. Sarà fondamentale finanziare i progetti e le riforme che possono portare tutte le città e le regioni d'Europa sulla strada della ripresa verde e giusta. In qualità di dirigenti locali, abbiamo un ruolo centrale nel garantire che questo denaro sia speso dove più è necessario e dove più risulta vantaggioso per le persone. Possiamo essere partner inestimabili per l'UE quando il principio di partenariato è pienamente attuato in tutte le regioni dell'UE. Gli investimenti nelle aree urbane europee sosterranno la resilienza a lungo termine dell'Europa e ci aiuteranno tutti a essere più forti di fronte alle future crisi".

Jean-Claude Marcourt , presidente del gruppo di lavoro della Conferenza delle assemblee legislative regionali europee (CALRE) "Legislazione europea e investimenti pubblici" e presidente del parlamento della Vallonia (BE), ha dichiarato: "Le città e le regioni devono avere l'ambizione di rafforzare la coesione dei loro territori, ridurre le disparità e le disuguaglianze, rafforzando nel contempo le norme economiche, sociali e ambientali nel rispetto dei valori e dei principi democratici che sono i fondatori di un'Unione europea prospera e sostenibile"

Magnus Berntsson , presidente della Assemblea delle regioni d'Europa (ARE) e vicepresidente della regione Västra Götaland (SE), ha dichiarato a margine del convegno: "La nuova politica di coesione può essere realmente trasformativa per le comunità rurali di tutta Europa. L'ARE è pienamente impegnata a collaborare con i governi nazionali e con la Commissione europea, per attuare una politica di coesione più incentrata sulle regioni rurali, garantendo che entro il 2040 esse siano meglio interconnesse, più resilienti, dinamiche e prospere".

Per contattare la segreteria:

CohesionAlliance@cor.europa.eu

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