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I leader locali e regionali sono essenziali per legittimare l'approccio dal basso ‎ della Conferenza sul futuro dell'Europa  

I rappresentanti del Parlamento europeo e del mondo accademico sono d'accordo nel dire che il CdR dovrebbe svolgere un ruolo importante nell'attività permanente di raccolta dei contributi dei cittadini, poiché gli enti locali e regionali costituiscono il livello di governo più vicino ai cittadini e quello in cui essi hanno maggior fiducia.

Alla presenza del deputato al Parlamento europeo Domènec Ruiz Devesa (ES/S&D) e di Sarah Meyer, ricercatrice associata presso l'Università Danubio di Krems, i membri della commissione Cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni del CdR (CIVEX) hanno discusso di come rafforzare il ruolo del CdR nel sistema di governance dell'UE, in particolare in vista della Conferenza sul futuro dell'Europa. Tra i principali temi che la Conferenza affronterà figurano le fondamenta democratiche dell'Unione europea e gli enti locali e regionali vigilano su tali fondamenta giorno dopo giorno oltre a essere il livello in cui si pratica di più la democrazia partecipativa. Dalla discussione è emerso che la Conferenza offre l'opportunità di affermare e rafforzare il ruolo del CdR in quanto rappresentante istituzionale delle città e delle regioni nel processo decisionale dell'UE, nel quadro dei Trattati vigenti. In una prospettiva più ampia, si potrebbe valutare l'opportunità di modificare i Trattati al fine di conferire maggiori poteri legislativi al CdR e, di conseguenza, rafforzare la dimensione democratica dell'UE.

La Conferenza sul futuro dell'Europa si svolgerà sotto forma di dibattiti aperti, inclusivi e trasparenti ai quali prenderanno parte i cittadini, la società civile, le autorità nazionali, gli enti regionali e locali e le istituzioni europee, con l'obiettivo di dare nuovo slancio al progetto dell'Unione e di rafforzare la democrazia europea. Essa dovrebbe prendere il via il prossimo 9 maggio, in occasione della Giornata dell'Europa 2021, con un ritardo di un anno dovuto alla pandemia di COVID-19.

Nel corso del dibattito si sono sollevate la questione dell'attuale quadro giuridico dell'UE, e se esso sia idoneo a consentire al CdR di svolgere pienamente il suo ruolo di portavoce delle città e delle regioni dell'Unione, e la questione di quale ruolo specifico si potrebbe prevedere nella Conferenza sul futuro dell'Europa per il CdR e gli enti locali e regionali in un processo guidato dalle tre istituzioni dell'UE, ossia la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio dell'UE.

Mark Speich (DE/PPE), sottosegretario del Land Renania settentrionale-Vestfalia agli Affari federali, europei e internazionali e presidente della commissione CIVEX del CdR, ha dichiarato: "In quanto responsabili politici a livello regionale e locale dobbiamo proporre idee concrete sull'Unione europea del futuro. Abbiamo bisogno di una visione chiara del futuro di un'Europa delle regioni. Quanto più chiara è questa visione, tanto maggiore è l'efficacia con cui potremo adottare le misure necessarie per realizzarla e avvalerci della Conferenza sul futuro dell'Europa come di un'opportunità in tale processo. Non ci stanchiamo di chiedere che gli enti locali e regionali siano tenuti in maggior considerazione nel processo decisionale e nella legislazione dell'Unione. Ora è indispensabile elaborare delle proposte chiare affinché questa nostra richiesta sia anche esplicitamente sancita sul piano istituzionale e procedurale".

Il deputato al Parlamento europeo Domènec Ruiz Devesa (ES/S&D), coordinatore del gruppo S&D in seno alla commissione AFCO, ha presentato il progetto pilota del PE Costruire l'Europa insieme agli enti locali , spiegando quale potrebbe essere il contributo dei membri del CdR : " Per avvicinare l'Europa ai suoi cittadini, e nel quadro della Conferenza sul futuro dell'Europa, dovremmo rafforzare la dimensione europea delle nostre attività con i responsabili politici locali e regionali, istituendo modalità di partecipazione più strutturate e permanenti a fianco di quelle che interessano le organizzazioni della società civile, le parti sociali e i cittadini. Con questo obiettivo sarà lanciato il progetto pilota Costruire l'Europa insieme agli enti locali, che si prefigge di rafforzare la comunicazione diretta con i cittadini sulle iniziative politiche condotte dall'Unione attraverso dichiarazioni periodiche ai media e dibattiti condotti dagli enti locali. È nostra responsabilità garantire che, mediante queste iniziative, la Conferenza adotti un approccio dal basso che consenta di realizzare un dialogo costruttivo".

Sarah Meyer, ricercatrice associata presso l'Università Danubio di Krems, ha presentato il progetto REGIOPARL , che si prefigge di esaminare il modo in cui i livelli regionale e locale possono svolgere un ruolo fondamentale nella partecipazione democratica, e ha affermato: "Visto che per la Conferenza sul futuro dell'Europa il Consiglio sostiene chiaramente un approccio orientato prioritariamente alle politiche, il CdR potrebbe concentrare i propri sforzi sull'integrazione coerente e sistematica della prospettiva regionale e locale in tutte le attività e in tutti i risultati della Conferenza, argomento per argomento. Per quanto riguarda la partecipazione diretta dei cittadini, la gestione delle aspettative sarà cruciale, poiché una partecipazione priva di potere decisionale o di potere in materia di definizione dell'agenda difficilmente può sostenere la legittimità democratica dell'elaborazione delle politiche dell'UE".

Contatti stampa:

Marie-Pierre Jouglain

mariepierre.jouglain@cor.europa.eu

Cellulare: +32 473 52 41 15

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