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Riflettere sul futuro dell'Europa: dialogo dei cittadini nella regione Precarpazia  

Il 4 febbraio scorso, circa 400 cittadini e rappresentanti degli enti locali e regionali, della società civile e delle imprese hanno partecipato al primo dibattito in un municipio polacco, organizzato dal Comitato europeo delle regioni (CdR) e dalla regione Precarpazia. L'evento faceva parte dell'iniziativa del CdR Riflettere sull'Europa , che offre ai cittadini uno spazio per presentare idee, riflessioni e punti di vista sul futuro dell'Unione europea.

“La Polonia è un esempio eminente di quanto sia rilevante l'Europa, perché dimostra come, grazie alla dedizione e al duro lavoro, l'UE possa apportare benefici alle comunità. Ma la questione da porsi è se anche i cittadini, le loro famiglie, i loro amici e le loro comunità percepiscono, scorgono davvero i vantaggi che l'UE apporta nella loro vita quotidiana. E noi siamo qui proprio per sapere dai cittadini quali siano le loro preoccupazioni, quali le sfide che essi devono affrontare sul territorio e quale la loro visione per l'Europa. Anche se Bruxelles può sembrare distante, attraverso i membri del Comitato la vostra voce viene ascoltata dall'Unione europea", ha dichiarato il Presidente del CdR Markku Markkula .

Da parte sua, il primo ministro polacco Beata Szydło ha dichiarato: "grazie alla presenza del Presidente del CdR, oggi parliamo dell'Europa e del suo futuro. Per la Polonia, non vi è dubbio che l'Unione europea abbia bisogno di riforme. Gli europei devono avere la chiara percezione che l'UE è al loro servizio e si occupa di questioni che stanno loro a cuore. Dobbiamo discutere i nostri diversi punti di vista, perché è questa l'essenza della democrazia; allo stesso tempo, dobbiamo cercare le soluzioni migliori, tenendo conto del potenziale di sviluppo delle singole regioni e dei singoli paesi; infine, dobbiamo concentrarci sulle questioni più importanti per i cittadini”.

“Non si può escludere la voce delle amministrazioni locali dal dibattito in corso sul futuro della politica di coesione dell'UE. Vogliamo che la politica di coesione e l'impiego dei fondi proseguano. Ma dobbiamo migliorare, e pianificare più attentamente, questo settore d'intervento, in modo da dare a tutti i livelli di governo subnazionali migliori opportunità di realizzare lo sviluppo economico. Il centro mostre e congressi G2A Arena che oggi ci ospita, come pure il parco scientifico e tecnologico, la zona economica speciale e l'aeroporto di Jasionka, mostrano che siamo capaci di utilizzare i fondi dell'UE in modo efficace e accorto, e che i risultati non vanno solo a beneficio di questa regione, ma anche dell'intero paese", ha detto il presidente della regione Precarpazia Władysław Ortyl (ECR/PL) , che ha contribuito a organizzare l'evento.

Il presidente della regione Pomerania occidentale Olgierd Geblewicz (PPE/PL), presente in sostituzione del capo della delegazione polacca al CdR, ha affermato che “un'Europa forte si basa sul principio di sussidiarietà, stabilito nel Trattato di Maastricht del 1992, di cui il 7 febbraio ricorre il venticinquesimo anniversario. È per questo che le regioni polacche difenderanno tale principio, dimostrando che i governi più efficaci sono quelli più vicini ai cittadini”.

Il CdR si è impegnato a farsi portavoce dei cittadini nel dibattito politico in corso sul futuro dell'Europa, in modo da fare udire le loro preoccupazioni e proposte concrete nelle discussioni a livello UE. Le dichiarazioni e le conclusioni di tale dibattito, nonché un'indagine online effettuata nel corso dell'evento, serviranno da base per il contributo del CdR alla riflessione sull'UE.

Nota per la stampa

Il Comitato europeo delle regioni organizza una serie di dibattiti aperti che si terranno in comuni, città e regioni d'Europa. I punti di vista dei cittadini, raccolti nel corso di tali dibattiti, saranno inseriti formalmente in una relazione da trasmettere al Presidente del Consiglio europeo. Il Comitato incoraggia inoltre gli enti regionali e locali a organizzare, anche nei rispettivi organi istituzionali, propri dibattiti sul futuro dell'Europa, per garantire che i cittadini siano ascoltati durante questo periodo di riflessione.

Lettera del Presidente del Consiglio europeo al Presidente del Comitato europeo delle regioni

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Wioletta Wojewódzka
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