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Le città e le regioni all'Europa salutano i progressi compiuti ‎ sulla politica di coesione per il 2021-2027  

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) accoglie con favore l'accordo provvisorio sulle nuove regole per il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) e il Fondo di coesione, i quali erogheranno oltre 240 miliardi di euro per ridurre le disparità e stimolare la crescita sostenibile in tutte le regioni dell'Unione. Sono infatti state prese in considerazione le principali richieste di lunga data degli enti locali e regionali, tra cui quelle di una dimensione territoriale più forte e di un'attenzione specifica allo sviluppo sostenibile e alla situazione particolare delle regioni ultraperiferiche.

L'8 dicembre le squadre negoziali del Parlamento europeo e del Consiglio hanno raggiunto un accordo sulle nuove norme per il FESR e il Fondo di coesione. Insieme, questi due Fondi rappresentano gli strumenti di investimento più potenti del bilancio dell'UE, destinando 242,9 miliardi di euro ai finanziamenti regionali dell'UE nei prossimi sette anni. I fondi saranno disponibili a partire dal 1º gennaio 2021, una volta ricevuto il via libera definitivo sul bilancio complessivo dell'UE – ossia il quadro finanziario pluriennale – per il 2021-2027, su cui gli Stati membri hanno trovato un accordo il 10 dicembre.

" L'accordo sul FESR e sul Fondo di coesione è un passo decisivo per le città e per le regioni. La pandemia di COVID-19 ha colpito in modo particolarmente duro le componenti più vulnerabili delle nostre società. A partire dal 1º gennaio 2021, i progetti in materia di edilizia sociale, lotta alle disuguaglianze o infrastrutture sostenibili per conseguire la neutralità climatica entro il 2050 riceveranno il sostegno dell'UE. Uguaglianza, giustizia sociale e sostenibilità – questi dovrebbero essere, nell'UE, i principi guida della transizione. E questi fondi sono gli strumenti necessari affinché le nostre regioni possano raggiungere questi obiettivi ", ha dichiarato Isabelle Boudineau (FR/PSE), presidente della commissione Politica di coesione territoriale e bilancio dell'UE (COTER) del Comitato europeo delle regioni e vicepresidente della regione Nuova Aquitania.

Il CdR accoglie con favore i compromessi raggiunti sulle principali richieste avanzate dalle città e dalle regioni, che contribuiscono a ribadire la centralità della coesione in quanto valore fondamentale, e in particolare il rafforzamento della dimensione territoriale, l'aumento degli investimenti nello sviluppo urbano sostenibile, le misure volte ad affrontare l'impatto del declino demografico nelle zone scarsamente popolate e la considerazione delle sfide specifiche cui devono far fronte le regioni ultraperiferiche. Nel nuovo FESR e nel nuovo Fondo di coesione aumenteranno i fondi destinati alla crescita intelligente e almeno il 30% delle risorse sarà investito nell'economia verde, così da tener conto dell'importanza di rispettare gli obblighi derivanti dall'accordo di Parigi e in modo da promuovere un'Europa più sociale e inclusiva.

" Il CdR accoglie con grande soddisfazione l'accordo, davvero eccellente, raggiunto dai colegislatori, i quali hanno accolto quasi tutte le nostre raccomandazioni. Il più grande fondo pubblico d'Europa consentirà a tutte le regioni di investire in nuove competenze, in nuovi posti di lavoro e nella transizione verso un'economia a zero emissioni di carbonio, il che fa di esso il fondo europeo più 'verde' e nel contempo una vera e propria espressione di solidarietà nei confronti delle regioni di ogni tipo ", ha commentato Michiel Rijsberman (NL/Renew Europe), relatore del parere del CdR Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo di coesione e assessore provinciale del Flevoland.

Il testo del nuovo regolamento deve ancora essere ultimato riguardo ad alcuni dettagli tecnici, che saranno definiti in gennaio, prima di poter essere formalmente adottato dal Consiglio e dal Parlamento europeo.

Contesto:

Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) mira ad accrescere la coesione economica e sociale nell'Unione europea correggendo gli squilibri tre le sue regioni. I suoi investimenti si concentrano in quattro ambiti d'intervento prioritari: innovazioni e ricerca, agenda digitale, sostegno alle piccole e medie imprese (PMI) ed economia a basse emissioni di carbonio. Il Fondo di coesione è riservato ai paesi il cui prodotto interno lordo pro capite è inferiore al 90% della media dell'Unione europea. Il regolamento unico sul FESR e sul Fondo di coesione (in precedenza disciplinati da due regolamenti diversi) individua, per entrambi questi fondi, gli obiettivi specifici e l'ambito di applicazione del sostegno da loro offerto.

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Carmen Schmidle

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