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Le città e le regioni lanciano l'Alleanza per la ricostruzione dell'Ucraina  

L'alleanza sarà incentrata sulle esigenze di ricostruzione delle città e delle regioni dell'Ucraina, nel quadro del sostegno a lungo termine al paese da parte dell'UE e della comunità internazionale.

Il 30 giugno il Comitato europeo delle regioni e le associazioni che rappresentano le città e le regioni europee hanno lanciato l'Alleanza europea delle città e delle regioni per la ricostruzione dell'Ucraina, volta ad aiutare gli enti locali e regionali ucraini a ricostruire le abitazioni, le scuole, le infrastrutture e i servizi distrutti dalla Russia a seguito dell'invasione del 24 febbraio. L'alleanza, il cui lancio è avvenuto appena sette giorni dopo che gli Stati membri dell'UE hanno convenuto di accettare l'Ucraina come paese candidato, è stata accolta dal ministro ucraino per lo Sviluppo delle comunità e dei territori quale potenziale "base per l'integrazione europea del nostro paese".

L'alleanza è stata costituita in risposta a un appello lanciato in aprile dal presidente ucraino Volodymyr Zelens'kyj, e con il sostegno di Charles Michel, Presidente del Consiglio europeo, e di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea. Essa farà parte della "piattaforma per la ricostruzione dell'Ucraina", che la Commissione e il governo ucraino stanno attualmente creando per coordinare il sostegno da parte dell'UE. I piani assumeranno ulteriore forma il 4 e 5 luglio, quando il primo ministro ucraino presenterà la strategia di ricostruzione del suo governo alla conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina che si tiene a Lugano (Svizzera).

In merito, il Presidente del Comitato europeo delle regioni, Vasco Alves Cordeiro (PT/PSE), consigliere regionale delle Azzorre, ha dichiarato: "Il Comitato delle regioni è al fianco dei nostri amici ucraini. Oggi, insieme alle associazioni delle città e delle regioni, lanciamo l'Alleanza europea delle città e delle regioni per la ricostruzione dell'Ucraina al fine di rispondere all'urgenza della situazione e costruire il futuro. Esortiamo tutte le città e le regioni dell'UE a unirsi e a dimostrare la solidarietà europea con azioni concrete".

Durante l'evento di lancio, tenutosi nel quadro di una sessione plenaria del CdR cui hanno partecipato i leader delle associazioni territoriali europee, Oleksiy Chernyshov, ministro ucraino per lo Sviluppo delle comunità e dei territori, ha dichiarato che secondo le stime i danni subiti dall'Ucraina ammontano attualmente a 195 miliardi di USD (186 miliardi di EUR). Sono state distrutte o danneggiate circa 120 000 case private e sono stati colpiti 20 000 condomini, di cui un terzo è stato completamente distrutto. Il ministro si è compiaciuto per la costituzione dell'alleanza, affermando che "i partenariati di questo tipo possono diventare una base per l'integrazione europea del nostro paese" e dichiarando che "faremo tutto il possibile per trasformare completamente l'Ucraina in un paese europeo".

Vitalij Klyčko, sindaco di Kiev, presidente dell'Associazione delle città ucraine e membro onorario del CdR, ha affermato che l'Ucraina "difende il nostro diritto di essere in grado di costruire un paese europeo moderno" e ha aggiunto che "dobbiamo costruire un paese europeo con standard europei, ed è per questo che ringrazio tutti coloro che cercano di aiutare l'Ucraina".

Al lancio ha partecipato in presenza Oleksander Markushin, sindaco di Irpin', una delle città più danneggiate nelle prime settimane della guerra. Mostrando un filmato che illustra la natura e l'entità dei danni – oltre il 50 % della città è stato distrutto – ha proposto all'alleanza di utilizzare Irpin' come progetto pilota per gli sforzi di ricostruzione. La città portoghese di Cascais si è già impegnata a contribuire alla ricostruzione di una scuola materna.

Dario Nardella, presidente di Eurocities e sindaco di Firenze, ha dichiarato: "A livello di città abbiamo sviluppato da tempo relazioni e reti, molte delle quali sono state rafforzate negli ultimi mesi con l'accoglienza dei rifugiati e l'invio di aiuti. Siamo pronti a rispondere rapidamente alle necessità della popolazione e a pianificare il futuro. Cooperando con molti comuni e regioni attraverso questa alleanza, aiuteremo il popolo ucraino a rimettersi in piedi".

María del Valle Miguélez Santiago, vicepresidente della Conferenza delle regioni periferiche marittime d'Europa (CRPM) e membro della giunta della regione di Murcia, ha dichiarato: "La distruzione e il blocco dei porti sul Mar Nero e sul Mar d'Azov sono una catastrofe per il mondo intero. I porti europei fanno del loro meglio, ma faticano a far arrivare i cereali ucraini al resto del mondo. Con la crisi alimentare che incombe, dovremmo lavorare insieme per aiutare le regioni costiere dell'Ucraina e le loro principali città portuali come Cherson, Mariupol', Mykolaïv e Odessa a riprendere il loro posto al centro dell'economia mondiale."

Jean-Claude Marcourt, presidente della Conferenza delle assemblee legislative regionali europee (CALRE), ha dichiarato: "Nel percorso verso l'adesione dell'Ucraina al progetto europeo, le regioni e le città ucraine potranno contare sul pieno sostegno della CALRE, la quale si adopererà, conformemente alla sua dichiarazione istitutiva, per la difesa dei principi e dei valori della democrazia regionale in Europa".

Magnus Berntsson, presidente dell'Assemblea delle regioni d'Europa (ARE), ha affermato: "La straordinaria capacità di leadership delle regioni ucraine di fronte alla guerra è una fonte di ispirazione per tutta l'Europa, e lo sarà anche la loro ripresa. L'ARE è al fianco dei nostri partner regionali per sostenere l'Ucraina nel suo cammino verso un futuro più luminoso".

Karl-Heinz Lambertz, presidente della Comunità di lavoro delle regioni europee di confine (AGEG-AEBR), ha dichiarato: "La cooperazione tra le regioni frontaliere al di là dei confini nazionali è stata fondamentale per costruire l'Europa dalla base. In quanto "laboratori dell'integrazione europea", le regioni frontaliere contribuiranno ad accelerare lo sviluppo e l'integrazione dell'Ucraina nell'Unione".

Anche il Consiglio dei comuni e delle regioni d'Europa (CCRE) fa parte dell'alleanza.

Insieme al CdR e al Patto dei sindaci, le associazioni europee sono i membri principali dell'alleanza dal lato dell'UE, mentre i principali membri ucraini sono l'Associazione delle città ucraine, l'Associazione ucraina dei consigli locali e regionali, l'Associazione dei consigli rurali e dei villaggi dell'Ucraina e le associazioni panucraine delle comunità territoriali unite ("hromada"). I membri fondatori dell'alleanza auspicano di poter contare sull'adesione di associazioni nazionali di governi locali come anche di singole regioni e città, nonché di istituzioni pubbliche e private.

La presidenza ceca del Consiglio dell'Unione europea intende organizzare in ottobre un'importante conferenza incentrata sulle necessità di ricostruzione dell'Ucraina, in vista del varo della piattaforma per la ricostruzione dell'Ucraina, in programma per la fine del 2022. Intervenendo alla plenaria del CdR del 29 giugno, Ivan Bartoš, vice primo ministro per la Digitalizzazione e ministro dello Sviluppo regionale, ha dichiarato che la ricostruzione dell'Ucraina sarà una delle priorità della presidenza ceca: "La stabilità dell'Ucraina è un fattore fondamentale per il futuro".

L'evento di lancio dell'alleanza è disponibile su Europe by Satellite. Per gli estratti e le interviste con il sindaco Markushin della città di Irpin', la consigliera Irina Yarmalenko della città di Buča, e con membri del CdR che hanno partecipato al lancio, si prega di rivolgersi a audiovisualcor@cor.europa.eu.

Addetto stampa: per maggiori informazioni contattare Andrew Gardner, andrew.gardner@cor.europa.eu, +32 473 843 981.

Contesto:

  • L'alleanza chiede che la ricostruzione dell'Ucraina sia basata sui seguenti principi: il sostegno all'integrità territoriale e alla sovranità dell'Ucraina; il sostegno all'integrazione europea dell'Ucraina; il conferimento di un ruolo di primo piano alle autonomie locali; una strategia di ricostruzione fondata sulla pianificazione integrata a livello comunale e regionale; i principi della Carta europea dell'autonomia locale; lo sviluppo e la modernizzazione delle campagne; il miglioramento del buon governo; lo sviluppo e l'innovazione dell'imprenditoria regionale. L'UE ha individuato la triplice sfida di promuovere la resilienza, la ripresa e le riforme nei settori delle istituzioni, dell'economia, della società e le trasformazioni ecologica e digitale.
  • Maggiori informazioni sull'Alleanza europea delle città e delle regioni per la ricostruzione dell'Ucraina, oltre a informazioni su altri aspetti del sostegno del CdR all'Ucraina, sono disponibili sul sito web del CdR. Da quando è scoppiata la guerra nel loro paese, i sindaci ucraini sono intervenuti a tutte le plenarie del CdR e alle riunioni allargate e di emergenza del gruppo di lavoro del CdR del 30 marzo e del 23 maggio. Il 27 giugno il CdR ha organizzato una consultazione di esperti sul ruolo delle città e delle regioni dell'UE nella ricostruzione dell'Ucraina.
  • Il 12 e 13 ottobre il Comitato europeo delle regioni intende adottare una serie di raccomandazioni su come contribuire alla ricostruzione dell'Ucraina, per le quali il 23 giugno è stato nominato relatore generale Dario Nardella (IT/PSE), sindaco di Firenze e presidente di Eurocities. Karl-Heinz Lambertz (BE/PSE), presidente della Comunità di lavoro delle regioni europee di confine, è membro del CdR e ne è stato Presidente nel periodo 2017-2020. Cees Loggen (NL/Renew Europe), presidente della Conferenza delle regioni periferiche marittime d'Europa, è un ex membro del CdR.
  • Le regioni e le città rappresentate nelle associazioni europee e nel Comitato europeo delle regioni forniscono sostegno umanitario ai rifugiati ucraini fin dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Secondo le stime delle Nazioni Unite, i cittadini ucraini attualmente registrati come rifugiati sono 5,2 milioni. Il 29 giugno la Commissione europea ha annunciato che, per agevolare e accelerare l'erogazione di fondi alle regioni e alle città dell'UE che ospitano rifugiati ucraini, aumenterà ulteriormente la flessibilità di uno strumento per il sostegno di emergenza creato in marzo: l'azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa (CARE).
  • Informazioni sull'ampio e variegato sostegno fornito dalle associazioni territoriali europee sono disponibili sui siti web di CALRE, CCRE, CRPM, Eurocities, ARE, e AGEG-AEBR. Tutte queste associazioni cooperavano con le amministrazioni locali e regionali ucraine già prima della guerra.
  • Il CdR collabora con le città e le regioni ucraine fin dal 2010 e nel 2015 ha istituito una task force per sostenere le riforme in materia di decentramento in Ucraina. A tali riforme viene attribuito il merito di aver contribuito al successo dell'Ucraina nel resistere all'invasione russa.
  • Il CdR ha presentato il lavoro svolto da 13 amministrazioni locali ucraine durante la guerra in una mostra fotografica allestita a margine della sessione plenaria. Per ottenere delle foto si prega di contattare: SupportUkraine@cor.europa.eu.
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