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Brexit: i leader locali guardano alla macroregione Europa nordoccidentale per rafforzare la cooperazione a livello locale qualora il Regno Unito lasci l'UE  
Rappresentanti britannici hanno discusso di questa opzione con i colleghi del Comitato europeo delle regioni in una riunione della commissione Coesione territoriale svoltasi a Cluj (Romania)

Le strategie macroregionali si stanno rivelando capaci di generare crescita e migliorare la coesione tra regioni vicine dell'UE e di paesi terzi che devono far fronte a sfide comuni. Adottando un progetto di parere sulla strategia per la regione del Danubio, i membri della commissione Politica di coesione territoriale e bilancio dell'UE (COTER) del Comitato europeo delle regioni (CdR) hanno avviato un dibattito preparatorio sui modi di garantire una stretta cooperazione con gli enti locali britannici, anche attraverso una strategia macroregionale per il bacino del mare del Nord, nel caso in cui il Regno Unito receda dall'UE.

La commissione COTER del CdR si è riunita il 26 marzo a Cluj-Napoca , la terza città della Romania per numero di abitanti. I leader locali hanno valutato l'impatto delle strategie macroregionali in un parere elaborato da Dainis Turlais (LV/ALDE), consigliere comunale di Riga.

L'esperienza acquisita nel bacino del Danubio mostra che le macroregioni possono essere uno strumento eccellente di coordinamento territoriale "dal basso", che coinvolge tutti i livelli di governo senza creare nuova burocrazia.

"Le strategie macroregionali stanno migliorando i servizi pubblici, la gestione delle risorse naturali, le strategie per l'innovazione e molti altri aspetti della vita delle comunità locali interessate", ha spiegato il relatore Turlais, aggiungendo che "è necessario un maggiore coordinamento a livello di Unione europea, con una migliore integrazione dei vari strumenti di finanziamento e una più stretta cooperazione tra tutte le direzioni pertinenti della Commissione europea".

In vista di un migliore coordinamento a livello nazionale, i membri della commissione COTER hanno ravvisato nella rete delle autorità nazionali incaricate di attuare il Fondo europeo di sviluppo regionale nella regione del mar Baltico un modello da replicare in altre politiche settoriali e in altre aree geografiche.

Riguardo alla cooperazione territoriale in Europa dopo la Brexit, nel progetto di parere si sottolinea che le strategie macroregionali potrebbero contribuire ai futuri rapporti tra Regno Unito e UE, mettendo a disposizione delle parti uno strumento importante di "programmazione congiunta, coordinamento e cooperazione sostenibili tra le città e regioni britanniche e quelle dell'Unione europea".

Un punto, questo, messo in evidenza nel corso del dibattito dal capo della delegazione britannica del CdR Albert Bore (UK/PSE), consigliere comunale di Birmingham.

Bore ha infatti dichiarato: "Stiamo lavorando per far sì che, nei futuri rapporti tra l'UE e il Regno Unito, si possa contare su una forte dimensione territoriale e avvalersi dei migliori strumenti disponibili per garantire una stretta cooperazione a livello locale. Tra le opzioni più interessanti che stiamo vagliando a questo scopo, figurano la creazione di un forum economico e la definizione di una strategia macroregionale per l'Europa nordoccidentale".

Le iniziative future potrebbero giovarsi dell'esperienza maturata con il programma per l'Europa nordoccidentale , tuttora in corso di esecuzione, che è finanziato da Interreg - uno degli strumenti europei fondamentali per il sostegno alla cooperazione transfrontaliera - e coinvolge il Regno Unito, l'Irlanda, il Belgio, il Lussemburgo, i Paesi Bassi e la Svizzera.

Il progetto di parere sarà presentato per l'adozione all'Assemblea del CdR nella sessione plenaria del 25 giugno.

Contatti stampa:

Pierluigi Boda, Tel. +32 22822461, cell. +32 473 851743, pierluigi.boda@cor.europa.eu

Andrew Gardner, Tel. +32 22822429, cell. +32 473 843981, andrew.gardner@cor.europa.eu