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Il Barometro regionale e locale dell'UE lancia un segnale d'allarme: a seguito della crisi della COVID, i servizi pubblici si ritroveranno con un deficit di 180 miliardi di EUR  

Il Presidente del CdR Tzitzikostas avverte che potrebbe crearsi un buco di 180 miliardi di EUR nelle finanze locali e critica la mancata consultazione degli enti locali sui piani di investimento da parte dei governi nazionali

Il Barometro regionale e locale – elaborato a cura del Comitato europeo delle regioni – pubblicato oggi fa presente che la ripresa dell'UE è messa a repentaglio dalla mancata consultazione, da parte delle capitali nazionali, delle città e delle regioni in merito ai piani per la ripresa finanziati dall'UE. La prospettiva che i fondi dell'UE non siano indirizzati laddove le città e le regioni li reputano più necessari rischia inoltre di aggravare i problemi posti dal deficit finanziario di 180 miliardi di EUR tra spese e entrate causato dalla pandemia di COVID-19.

La seconda relazione annuale , che comprende uno dei più vasti sondaggi di opinione condotti presso gli enti locali e regionali di tutta l'UE , evidenzia inoltre l'aumento delle disuguaglianze sociali ed economiche tra le regioni all'interno dello stesso paese e a livello dell'UE, compreso il divario digitale tra zone rurali e urbane, che rischia di compromettere le ambizioni dell'UE per una transizione economica verde e digitale.

Presentando la relazione, Apostolos Tzitzikostas  (EL/PPE), Presidente del Comitato europeo delle regioni e governatore eletto della regione della Macedonia centrale in Grecia, ha dichiarato: ''Il nostro Barometro regionale e locale misura l'impatto della pandemia sulle nostre regioni, città e piccoli comuni, in modo che tutti i livelli di governance - UE, nazionale, regionale e locale — possano adottare misure concrete per affrontare i problemi dei nostri cittadini. Troppo spesso l'Europa viene associata solo con i 27 Stati membri. La realtà dell'UE è molto più ricca e variegata, con più di 300 regioni, 90 000 comuni e 1,1 milione di politici eletti a livello regionale e locale che rappresentano oltre 400 milioni di persone. Il nostro Barometro offre una nuova prospettiva sullo stato dell'UE, che tiene maggiormente conto della sua diversità, complessità e ricchezza."

Seguono alcune delle principali conclusioni del Barometro locale e regionale:

  • Le finanze regionali e locali sono a rischio. Sugli enti regionali e locali ricade l'onere di fornire servizi pubblici e sanitari di qualità alla cittadinanza, in un momento in cui le finanze locali sono ai minimi storici. Nel 2020 in tutta l'UE l'aumento dei costi e il calo delle entrate hanno creato un deficit di circa 180 miliardi di EUR, di cui 130 a livello regionale e provinciale, e 50 a livello comunale. L'UE e gli Stati membri hanno il dovere di intervenire con urgenza per aiutare gli enti territoriali ad assorbire questo shock sul piano finanziario, anche attraverso i piani nazionali per la ripresa.

  • Ignorare la dimensione territoriale della crisi sanitaria significa mettere a rischio vite umane. Il modo migliore per l'UE e i governi nazionali di accelerare la ripresa è garantire che gli sforzi compiuti tengano pienamente conto delle specificità regionali e locali: ignorare la dimensione territoriale della sanità mette a rischio vite umane. Ai fini di una protezione migliore, bisogna riconsiderare la ripartizione delle competenze in materia sanitaria tra i vari livelli di governo. L'UE dovrebbe investire di più nello sviluppo della resilienza dei sistemi regionali e coordinare i test sulle capacità di resistenza per valutare il loro grado di preparazione alle crisi.

  • I piani nazionali per la ripresa ignorano le regioni, mettendo a rischio la ripresa e gli obiettivi ecologici dell'UE. Si rischia di fallire gli obiettivi di ripresa, perché le strategie non tengono conto né delle esigenze delle nostre comunità, né delle differenze e diversità tra le comunità. I governi nazionali devono attuare i piani insieme alle loro regioni e città. Gli enti territoriali devono essere attori di primo piano nella governance dei piani, dato che dispongono di ampie competenze in vari settori, come gli appalti pubblici, i trasporti, l'azione per il clima, la sanità e l'istruzione.

  • Il divario digitale tra le zone urbane e quelle rurali potrebbe mettere a rischio la ripresa: è necessario e urgente garantire un sostegno alla "coesione digitale" . La percentuale di famiglie dell'UE che dispone di reti ad altissima capacità è del 44 % nelle aree urbane rispetto al 20 % in quelle rurali. L'UE e i suoi Stati membri devono investire con urgenza in questo settore: la coesione digitale è fondamentale per una ripresa solida e inclusiva.

  • La povertà causata dalla crisi della COVID sta diventando una realtà. Sempre più forte è il rischio di una "generazione perduta" a causa della pandemia . I lavoratori giovani e scarsamente qualificati sono stati i più colpiti. Le persone che già vivevano in condizioni precarie, le persone con disabilità e gli anziani hanno visto peggiorare il loro tenore di vita. L'UE deve agire concretamente e in modo solidale per realizzare una ripresa più equa.

  • I politici regionali e locali ritengono di non contare abbastanza nell'UE e vogliono avere più voce in capitolo in settori quali l'economia, la giustizia sociale, i cambiamenti climatici e l'ambiente. Ignorare questa richiesta significherebbe commettere un errore imperdonabile, che amplierebbe il divario tra l'UE e le sue comunità. C'è bisogno di un nuovo slancio affinché la democrazia europea rafforzi i valori europei. La Conferenza sul futuro dell'Europa deve essere il luogo in cui avviare un'autentica riflessione sul modello democratico dell'UE.

CONTESTO

Il Barometro offre un'istantanea dell'impatto della crisi sociale, economica e sanitaria sulle regioni e le città dell'UE. Gli elementi fattuali e le conclusioni sono integrati da un sondaggio di opinione condotto presso politici locali e regionali nei 27 Stati membri dell'UE. Il sondaggio, commissionato dal Comitato europeo delle regioni e condotto da IPSOS, esamina il punto di vista di questi politici sulla qualità delle relazioni tra i governi subnazionali, nazionali e l'UE, sullo stato della democrazia nell'UE e sulla loro agenda per il progresso.

Il Barometro regionale e locale annuale (#EURegionalBarometer) è integrato da una risoluzione politica presentata dai 329 membri del Comitato europeo delle regioni, l'Assemblea politica dei governi locali e regionali dell'UE.

Risultati del Barometro regionale e locale annuale dell'UE: [links to be updated]

Contatto stampa :

Michele Cercone

Portavoce del Presidente

Tel. +32 (0)498 9823 49

michele.cercone@cor.europa.eu

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