Cliccare qui per ottenere una traduzione automatica del testo sottostante.
Un'Europa sociale forte è essenziale per una ripresa equa e sostenibile dell'UE  

La strategia dell'UE per la parità di genere deve anche tener conto
dell'impatto della pandemia di Covid-19

Gli sforzi di ripresa dell'UE dopo la pandemia di Covid-19 devono assumere una forte dimensione sociale per mantenere solide reti di sicurezza sociale, salvaguardare i posti di lavoro dei lavoratori ed evitare licenziamenti abusivi, hanno sottolineato i rappresentanti eletti degli enti locali e regionali in un dibattito con Nicolas Schmit, commissario europeo per il Lavoro e i diritti sociali. Un parere discusso giovedì dalla commissione SEDEC del Comitato europeo delle regioni pone in evidenza lo stretto legame esistente tra l'agenda sociale dell'UE, il Green Deal e la transizione digitale, e chiede maggiori investimenti nei settori della gioventù, dell'istruzione e dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita.

Rivolgendosi ai membri della commissione Politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura (SEDEC) del Comitato europeo delle regioni (CdR), il commissario Nicolas Schmit ha dichiarato: "È nelle regioni dell'UE che l'azione si concretizza. È nelle regioni che le nostre politiche vengono attuate. Ed è nelle regioni che il nostro Fondo sociale europeo diventa una realtà sul campo. Lavoriamo dunque insieme per attuare il pilastro europeo dei diritti sociali e per utilizzarlo come punto di riferimento per superare l'impatto socio-economico della pandemia di Covid-19". Inoltre, il commissario ha promesso che la Commissione affronterà le "situazioni inaccettabili" dei lavoratori stagionali in UE.

Daniela Ballico (IT/ECR), sindaco di Ciampino, ha affermato: "Il Covid ha fatto emergere quanto sia fragile il nostro sistema economico. In un attimo abbiamo assistito a una trasformazione epocale del mondo del lavoro: in interi settori come cultura, turismo e trasporti i giovani stagionali e interinali si sono trovati a casa dal giorno alla notte. Tante aziende non riprenderanno le loro attività, quindi serve la certezza di un sostegno economico immediato per evitare che questi giovani diventino milioni di poveri. Bisognerà puntare sulla formazione professionale e sulle competenze, ma per questi aspetti serve tempo. Tuttavia, sostegno economico immediato e formazione sul medio termine non sono in contrasto, devono andare di pari passo".

Donatella Porzi (IT/PSE), consigliere regionale dell'Umbria, ha dichiarato: "La pandemia ha messo in evidenza grandi differenze e difficoltà che dobbiamo colmare attraverso un'operazione congiunta. La mia raccomandazione, da insegnante, è che per la scuola e il mondo della formazione vengano messe a disposizione tutte quelle risorse e azioni capaci di colmare queste differenze. In un momento critico come quello che si è attraversato in tutta Europa, dovendo ricorrere anche alla didattica a distanza, abbiamo visto come le differenze sociali abbiano acuito le disuguaglianze. Siccome non possiamo permetterci di procedere sopportando queste differenze, chiedo un intervento consistente in questa direzione".

Anne Karjalainen (FI/PSE), presidente della commissione SEDEC e relatrice del parere del CdR sul tema Un'Europa sociale forte per transizioni giuste , ha affermato: "La pandemia di Covid-19 sta lasciando una scia di profondi danni sociali ed economici in tutta l'UE, ma non deve essere usata come pretesto per rinviare o ritirare le proposte presentate in materia di politica sociale. La transizione ecologica e digitale deve fondarsi sulla giustizia sociale, sull'uguaglianza e sulla sostenibilità ambientale. In tempi di difficoltà, come quelli in cui viviamo, tutti noi guardiamo all'Unione europea per ricevere protezione. Speriamo che gli Stati membri siano ora all'altezza delle nostre aspettative e raggiungano rapidamente un accordo sul futuro bilancio dell'UE, un bilancio che deve essere commisurato alla grande sfida della ripresa. Questo è essenziale per un'Europa sociale forte, che non lasci indietro nessuno, né persone né territori, e affinché le città e le regioni dispongano di tutti gli strumenti per portare avanti le giuste transizioni".

Facendo riferimento alla comunicazione della Commissione europea pubblicata in gennaio, il parere della relatrice Karjalainen chiede una tabella di marcia chiara, coordinata e ambiziosa per l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali e sottolinea che anche il Fondo per una transizione giusta , ossia il fondo dell'UE volto a sostenere la transizione ecologica nelle regioni più vulnerabili, dovrebbe essere in linea con tale pilastro. Il parere pone in risalto il ruolo chiave del dialogo sociale e della contrattazione collettiva nel garantire l'equità delle condizioni di lavoro e invita a prestare maggiore attenzione alla salute e al benessere sul lavoro, anche alla luce delle nuove forme di occupazione (economia delle piattaforme) e dei nuovi modelli di lavoro, come l'essere costantemente connessi e il lavoro a distanza.

Il parere sottolinea inoltre l'importanza di competenze aggiornate e dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita e raccomanda di aumentare i finanziamenti a favore della Garanzia giovani e di rendere tale programma permanente ed estenderlo fino all'età di 30 anni. I membri della commissione SEDEC hanno accolto con favore le recenti proposte della Commissione in merito a una nuova agenda delle competenze per l'Europa e al sostegno all'occupazione giovanile .

I membri hanno inoltre sottolineato che i lavoratori dei settori particolarmente esposti al rischio di contagio da Covid-19 necessitano di una maggiore protezione sociale, di condizioni di lavoro più sicure e di una migliore retribuzione. Dato che la maggior parte dei lavoratori di questi settori sono donne, l'impatto della pandemia dovrebbe essere affrontato anche nella strategia dell'UE per la parità di genere , come sostiene la Commissione SEDEC in un altro parere presentato giovedì da Concha Andreu (ES/PSE), presidente della regione La Rioja.

"Tutte le principali sfide che l'UE deve affrontare oggi, tra cui la transizione ecologica e digitale e la sfida demografica, presentano una dimensione di genere. Per questo motivo è essenziale che la prospettiva di genere sia integrata in tutte le politiche dell'Unione, in particolare quelle collegate al piano di ripresa, per evitare che le disuguaglianze di genere diventino ancora più ampie. La parità è una responsabilità di tutti noi, e in particolare degli enti locali e regionali, che chiedono di essere riconosciuti come partner strategici nella concezione, nell'attuazione e nel monitoraggio della strategia dell'UE per la parità. Lavoriamo dunque insieme per accelerare il più possibile il processo verso la piena parità", ha esortato la relatrice Concha Andreu.

I pareri delle relatrici Karjalainen e Andreu saranno adottati nella sessione plenaria del CdR di ottobre.

Nella sua riunione di giovedì, la commissione SEDEC ha inoltre adottato i pareri seguenti:

Contatti stampa:

Lauri Ouvinen

Tel. +32 473536887

lauri.ouvinen@cor.europa.eu