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Regioni e città chiedono di rafforzare il meccanismo di protezione civile dell'UE per affrontare future pandemie ed emergenze  

L'appello in occasione della Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali  

La pandemia di Covid-19 ha dimostrato che è estremamente importante rafforzare il coordinamento tra gli Stati membri, tra tutti i livelli di governo e attraverso le frontiere. La solidarietà e la cooperazione sono fondamentali per superare l'attuale crisi e affrontare eventuali future epidemie o catastrofi. Pertanto, sindaci e governatori chiedono un impegno a lungo termine per rafforzare ulteriormente il meccanismo di protezione civile dell'UE e i suoi strumenti. È questo l'appello fatto dal Comitato delle regioni (CdR) il 13 ottobre, la Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali.

Gli enti locali e regionali ribadiscono la loro richiesta di un significativo rafforzamento delle capacità di risposta dell'UE alle emergenze a e alle catastrofi, con il coinvolgimento delle strutture nazionali, locali e regionali di risposta alle emergenze. Attraverso il parere Un meccanismo di protezione civile dell'Unione rafforzato, i sindaci e i presidenti di regione europei chiedono di dare una dimensione territoriale più forte a tale meccanismo.

Il relatore Alberto Cirio (IT/PPE), Presidente della regione Piemonte, ha sottolineato: "Con il mio parere ho voluto rimarcare l'importanza del coinvolgimento delle regioni e degli enti locali europei nella risposta alle emergenze: siamo noi a essere sempre in prima linea quando una grave emergenza colpisce i nostri territori, come successo in Piemonte nei giorni scorsi, noi abbiamo la conoscenza degli effetti e il dovere di rispondere in fretta e bene ".

"Fra le proposte in discussione per il futuro c'è quella di consentire alla Commissione Ue di acquisire direttamente risorse di rescEU per sostenere gli Stati membri nel caso di un'emergenza di portata continentale. La Commissione in questo modo risparmierà tempo prezioso e potrà intervenire più rapidamente, assicurando una disponibilità sufficiente di mezzi strategici quando le capacità degli Stati non bastano. Non vogliamo più vedere dispositivi sanitari essenziali bloccati alle frontiere interne o Paesi che impongono restrizioni alle forniture emergenziali", ha sottolineato il relatore. Il parere è stato discusso il 12 ottobre e sarà adottato dal CdR nella parte conclusiva della sessione plenaria.

Al dibattito ha partecipato la Rappresentante speciale del Segretario delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di disastri naturali Mami Mizutori, che ha dichiarato: "Le ragioni a favore della prevenzione e della resilienza, insieme ai requisiti cruciali della risposta e della preparazione, sono evidenti. La solidarietà dell'Europa di fronte alla pandemia di Covid-19 dipende più che mai dalle sue città e regioni. La discussione al CdR è un contributo determinante per rafforzare tale realtà e per aiutare l'Unione europea a conseguire gli obiettivi di resilienza alle catastrofi in tutta la regione".

Nel 2019 l'UE ha rafforzato le componenti della sua gestione del rischio di catastrofi potenziando il meccanismo di protezione civile dell'UE. RescEU è stato introdotto con l'obiettivo di migliorare sia la protezione dei cittadini dalle catastrofi che la gestione dei rischi emergenti, grazie a un nuovo parco europeo di aeromobili e uno stock di attrezzature mediche. Il CdR accoglie con favore il rafforzamento pari a 1,9 miliardi di euro della dotazione di rescEU nell'ambito del nuovo strumento per la ripresa Next Generation EU, aumento che ne porta la dotazione totale a 3 miliardi di euro per il prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027. Pertanto, l'assemblea chiede un rapido accordo sul bilancio dell'UE e la sua veloce adozione. Allo stesso tempo, gli enti locali e regionali sottolineano la necessità di una maggiore flessibilità nell'impiego delle risorse di rescEU per reagire efficacemente non solo alle crisi sanitarie, ma anche ad altre emergenze su grande scala.

Inoltre, allo scopo di migliorare la preparazione europea, il CdR propone la creazione di banche dati condivise tra le nazioni confinanti, per individuare materiali, mezzi, attrezzature e specializzazione dei volontari, nonché logistica dei mezzi.

Il 12 ottobre il Presidente del CdR Apostolos Tzitzikostas ha presentato il primo Barometro regionale e locale prodotto dal Comitato, incentrato sull'impatto della pandemia di Covid-19. Gli enti regionali e locali sono stati in prima linea nell'affrontare la crisi sanitaria e nel proteggere le persone. La relazione mostra che essi sono anche fondamentali per la ripresa economica. 


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