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Le regioni e le città hanno bisogno di più Europa per poter affrontare le crisi e le sfide future  

Nel rivolgere l'attenzione alle politiche alimentare, sanitaria, di contrasto al terrorismo e di risposta alle crisi, i leader locali e regionali valutano come rafforzare la resilienza delle loro comunità


Nel corso della prima riunione della commissione Risorse naturali (NAT) del Comitato europeo delle regioni tenutasi dopo la pausa estiva sono stati trattati i temi del turismo sostenibile e delle azioni necessarie a livello dell'UE per rispondere alle sfide poste dalla pandemia di coronavirus e dal suo impatto sulle comunità locali. Durante la riunione del 18 settembre, i membri della commissione hanno adottato inoltre alcuni pareri sulla strategia "Dal produttore al consumatore" (Farm to Fork), sul programma "UE per la salute" (EU4Health), sulla rivitalizzazione delle comunità rurali e sul meccanismo di protezione civile dell'Unione – ossia su una serie di politiche che possono contribuire a costruire comunità resilienti in tutta l'UE. I membri della NAT hanno poi tenuto un dibattito dedicato all'agroecologia.

Il coronavirus rimane fonte di grave preoccupazione per gli enti locali e regionali di tutta Europa. La crisi dovuta alla pandemia di Covid-19 è la chiara dimostrazione non solo del valore aggiunto dell'agricoltura europea e locale e dell'importanza di un sistema di sicurezza alimentare basato principalmente sugli approvvigionamenti provenienti dai territori rurali dell'UE, ma anche della necessità di migliorare la cooperazione nel campo della sanità e grazie al meccanismo di protezione civile.

I membri della commissione NAT hanno adottato i seguenti progetti di parere:

Un meccanismo di protezione civile dell'Unione rafforzato, relatore: Alberto Cirio (IT/PPE), presidente della Regione Piemonte - "La pandemia che ha investito il mondo e ha cambiato il nostro stile di vita, ha messo in luce, come ogni esperienza estrema, punti di forza e punti di debolezza dei nostri sistemi sanitari, ma anche della nostra capacità di risposta alle emergenze su vasta scala. Il rafforzamento delle capacità di coordinamento previste dalla proposta di modifica del Meccanismo europeo di Protezione civile sono di conseguenza, oltre che opportune, fortemente necessarie. Sia per intervenire con prontezza ed efficacia quando una crisi è in atto, ma ancor più per mitigarne gli effetti con tempestività. Il parere del CdR, di cui sono orgoglioso di essere relatore, va proprio in questa direzione: rendere questo strumento ancora più efficace e rispondente alle esigenze dell'Europa intera, a partire dalla valorizzazione delle potenzialità dei territori e delle comunità locali che la compongono", ha sottolineato Alberto Cirio. Il parere sarà adottato nella prossima sessione plenaria del CdR del 12, 13 e 14 ottobre 2020.

Dal produttore al consumatore (dai campi alla tavola): la dimensione locale e regionale, presentato da Guido Milana (IT/PSE), membro del consiglio comunale di Olevano Romano (Roma) - La strategia "Dal produttore al consumatore" per un'alimentazione sostenibile è uno dei pilastri sia del Green Deal europeo – un'iniziativa emblematica dell'Unione – che del piano dell'UE per la ripresa. Tale strategia riguarda ogni fase della filiera alimentare, dalla produzione al consumo. Il relatore Guido Milana ha dichiarato: "Dobbiamo creare una generazione di consumatori più attenti all'impatto dei consumi sulla salute e sull'ambiente, alla lotta allo spreco alimentare, superando allo stesso tempo i limiti della sovralimentazione per una parte della società europea e all'opposto della malnutrizione per i più deboli. Il successo avverrà solo attraverso il dialogo tra produttori e consumatori. Le politiche agricole e quelle della pesca, senza stravolgimenti, dovranno coordinarsi con questa nuova stagione, ma serve certezza delle risorse europee e del nuovo Recovery Fund a salvaguardia della sostenibilità economica e sociale. Attendiamo ora i provvedimenti legislativi per dar linfa a questi cambiamenti". L'adozione del parere è prevista nella sessione plenaria del 9 e 10 dicembre 2020.

Verso un turismo più sostenibile per le città e le regioni dell'UE, relatore: Manuel Alejandro Cardenete Flores (ES/Renew Europe), viceassessore al Turismo, alla riqualificazione, alla giustizia e all'amministrazione locale della regione Andalusia - Il turismo crea posti di lavoro e ricchezza in tutta l'Unione europea. Tuttavia, se non è gestito correttamente, può avere un impatto negativo sull'ambiente o sulla società. Il turismo è stato e rimane tuttora uno dei settori economici più duramente colpiti dalla crisi della Covid-19, con conseguenze negative davvero drammatiche. Il parere dedicato al "turismo sostenibile" esamina la questione da entrambi i lati della medaglia, illustrando i modi per superare l'attuale crisi del settore e orientarsi verso un turismo più sostenibile e resiliente in futuro. "Se l'Europa non riuscirà a mettersi alla guida di questo cambiamento, non sarà il resto del mondo a farlo – ha sottolineato il relatore. Dobbiamo attuare un quadro d'azione strategico per un turismo più forte e impegnato a favore dello sviluppo sostenibile". L'adozione del parere è prevista nella sessione plenaria del CdR del 9 e 10 dicembre 2020.

Programma UE per la salute (EU4Health), relatrice: Nathalie Sarrabezolles (FR/PSE), membro del consiglio dipartimentale del Finistère - L'obiettivo del programma EU4Health è rafforzare i sistemi sanitari europei affinché in futuro rispondano meglio alle gravi crisi di natura transfrontaliera, come quella dovuta alla pandemia di Covid-19. Oltre a mirare a una difesa più efficace dalle crisi e a una loro gestione più efficiente rafforzando i sistemi sanitari degli Stati membri e offrendo un'assistenza sanitaria di migliore qualità, il programma EU4Health punta anche a migliorare la salute e a promuovere l'innovazione e gli investimenti. "La lezione che ci ha dato la pandemia di Covid-19 è inequivocabile: i cittadini hanno bisogno di un'Unione europea della salute più forte. Il programma EU4Health è la dimostrazione che possiamo fare di meglio per essere più preparati ad affrontare le crisi sanitarie future e per rafforzare i sistemi sanitari nei nostri territori. Ecco perché i tagli dell'82 % operati dal Consiglio europeo alla dotazione di bilancio del programma sono assolutamente inaccettabili. Noi enti locali e regionali esortiamo il Parlamento europeo a difendere questa priorità, che può cambiare in meglio la vita dei cittadini", ha sottolineato la relatrice Sarrabezolles. Il parere sarà adottato nella prossima sessione plenaria del CdR di ottobre 2020.

Strategia dell'UE per rivitalizzare le comunità rurali, relatore: Enda Stenson (IE/AE), consigliere della contea di Leitrim - La pandemia in corso ha reso ancora più importante e urgente l'azione per un rilancio delle aree rurali in tutta l'Unione europea. Questa crisi ha evidenziato e aggravato le conseguenze di una serie di minacce che incombono da molto tempo sulle zone rurali. Secondo Stenson, anzitutto il protratto spopolamento ha svuotato questi territori suscitando nella popolazione rurale il sentimento di essere trascurata dalle politiche dell'UE. "Questa nuova visione a lungo termine per le zone rurali deve tradursi in un quadro strategico concreto. L'agenda rurale dovrebbe proporre una serie di politiche integrate che consentano e diano le capacità alle comunità rurali di trasformare le sfide in vantaggi; tali sfide comprendono la decarbonizzazione, i cambiamenti climatici, la digitalizzazione, il ricambio generazionale, l'integrazione dei nuovi migranti e l'innovazione sociale. Auspico che la Commissione europea reagisca con grande rapidità mettendo in atto le misure illustrate nel parere, per far sì che le persone possano vivere, lavorare e fondare una famiglia, con un accesso garantito ai servizi pertinenti, nelle nostre meravigliose comunità rurali", è stata la conclusione del relatore. L'adozione del parere è prevista nella sessione plenaria del 9 e 10 dicembre 2020.

I membri della NAT hanno tenuto un dibattito sulle priorità della presidenza tedesca del Consiglio dell'UE con Judith Conrad, del dipartimento di Sviluppo rurale del ministero federale della Germania per l'Alimentazione e l'agricoltura, e con Norbert Lins (DE/PPE), presidente della commissione AGRI del Parlamento europeo.

I membri hanno poi avuto una discussione sul tema dell'agroecologia, su cui verrà formulato a breve un parere a cura di Guillaume Cros (FR/VERDI), vicepresidente del consiglio regionale dell'Occitania. L'approccio agroecologico è importante per le risposte da dare alle sfide poste dalla pandemia: riduce l'impronta di carbonio dell'agricoltura, favorisce il ripristino della biodiversità naturale e agricola, conserva o ripristina la fertilità del suolo e aumenta la resilienza economica delle aziende agricole in fase di sviluppo, in particolare promuovendo le filiere corte.

La commissione NAT ha designato Joke Schauvliege (BE/PPE), membro del Parlamento fiammingo, quale relatrice del parere sul tema Esperienze e insegnamenti tratti dalle regioni e dalle città durante la crisi della Covid-19 e Paula Fernández Viaña (ES/Renew Europe), membro della giunta regionale della Cantabria, quale relatrice del parere sul tema Un nuovo approccio alla strategia marittima atlantica - Piano d'azione per l'Atlantico 2.0.

L'impatto della pandemia di Covid-19 nelle regioni dell'UE e le sfide che ne derivano per gli enti locali e regionali saranno l'argomento del primo "barometro annuale regionale e locale dell'Unione", che il Presidente del Comitato europeo delle regioni (CdR) e presidente della regione Macedonia centrale Apostolos Tzitzikostas illustrerà in un intervento alla sessione plenaria del CdR del 12 ottobre. Il barometro attinge a studi appositamente commissionati e ad una serie di altre ricerche per svolgere una valutazione attenta e dettagliata della crisi della Covid-19 e di alcune delle principali questioni politiche e strategiche messe in luce da questa.

Documenti di riunione

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