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Partenariati per l'innovazione regionale: 63 regioni, sette città e quattro Stati membri selezionati per l'azione pilota  

Quattro le regioni italiane selezionate: Abruzzo, Emilia-Romagna, Toscana e Veneto, a cui si aggiungono la città di Bologna e le regioni Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e le Province autonome di Trento e Bolzano in quanto parte di reti regionali europee.

Oggi la Commissione ha annunciato le 63 regioni, sette città e quattro Stati membri selezionati nell'ambito del progetto pilota relativo ai partenariati per l'innovazione regionale, un'iniziativa sviluppata in collaborazione con il Comitato europeo delle regioni. I partecipanti all'azione pilota sono intenzionati a condividere buone pratiche e a sviluppare e sperimentare congiuntamente strumenti per mobilitare molteplici fonti di finanziamento e iniziative politiche, nonché per collegare i programmi regionali e nazionali alle iniziative dell'UE ai fini della trasformazione verde e digitale. I partenariati contribuiranno alla nuova agenda per l'innovazione, in cui l'innovazione sarà il volano della trasformazione verso la sostenibilità, collegando le strategie locali alle iniziative a livello dell'UE.

L'invito ha attirato un ampio numero di rappresentanti dell'ecosistema dell'innovazione dell'UE, tra cui Stati membri, come la Slovacchia, che partecipano a livello nazionale, nonché numerose regioni dell'UE. L'invito ha inoltre innescato un processo di collaborazione e di creazione di reti dal basso verso l'alto, che ha già riunito molti partecipanti nell'ambito di reti multiregionali, quali il consorzio delle città 4.0 (Bologna, Lovanio, Turku) allargato anche alle città di Eindhoven (NL), Espoo (FI) e Cluj-Napoca (RO).

Apostolos Tzitzikostas, Presidente del Comitato delle regioni, ha dichiarato: "Promuovendo l'innovazione rafforziamo la resilienza locale e miglioriamo la capacità delle nostre comunità locali di far fronte alle emergenze, proteggere i cittadini e sostenere le economie locali. In tale contesto contiamo sulle Commissarie Elisa Ferreira e Mariya Gabriel per lavorare insieme sui partenariati per l'innovazione regionale in quanto strumento chiave per coordinare tutti i fondi disponibili per diffondere l'innovazione sul campo, concentrandosi sul miglioramento dell'efficienza e della sostenibilità energetiche delle nostre regioni, città e piccoli comuni".

Eugenio Giani (IT/PES), Presidente della Regione Toscana e membro del CdR, ha dichiarato: "L'azione pilota rappresenta per la Toscana e per le nostre amministrazioni regionali, nazionali ed europee un momento unico di confronto, di sperimentazione e di apprendimento che ci aiuterà a migliorare il quadro strategico relativo alle politiche per l'innovazione e per la sostenibilità oltre a dotarci degli strumenti di supporto decisionale necessari per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale".

Marco Marsilio (IT/ECR), Presidente della Regione Abruzzo e membro del CdR, ha dichiarato: "Come Amministrazione Regionale abruzzese crediamo nel ruolo centrale che la Strategia di specializzazione intelligente (S3) svolge nel definire il contesto politico per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione nel nostro territorio e nell'importanza del partenariato europeo e dei processi di scambio nell'esplorazione e nella sperimentazione di nuovi approcci per affrontare nuove sfide sociali. Attraverso l'azione pilota, la Regione Abruzzo cerca di beneficiare del dialogo interregionale e internazionale e di acquisire conoscenze su come implementare la sua S3 in modo più efficace e affrontare con successo le sfide che deve affrontare nell'intraprendere la transizione verso la sostenibilità economica, sociale e ambientale e la competitività globale". "La partecipazione ai 'Partnerships for Regional Innovation' – ha aggiunto il Presidente della regione selezionata nell'ambito del progetto pilota - sarà anche un'opportunità per la Regione di accelerare il processo di cambiamento verso una transizione digitale e verde, scambiare le migliori pratiche europee, testare nuovi modelli, partecipare a workshop e acquisire approfondimenti analitici nelle aree di interesse al nostro territorio e ai suoi stakeholder".

Manuale dei partenariati per l'innovazione regionale

I partecipanti al progetto pilota potranno approfondire i nuovi partenariati per l'innovazione regionale basandosi sul "Partnership for Regional Innovation Playbook", un documento di orientamento iniziale pubblicato oggi dal Centro comune di ricerca. Il manuale propone un'ampia gamma di strumenti e meccanismi di governance per migliorare il coordinamento delle politiche di innovazione regionali, nazionali e dell'UE al fine di attuare le transizioni verde e digitale dell'Europa e affrontare il divario in materia di innovazione nell'UE. Un elemento centrale dell'approccio proposto è l'istituzione di missioni locali per coordinare le azioni secondo una logica direzionale coerente, che consenta di esplorare combinazioni politiche di ampia portata finalizzate all'innovazione a livello di sistema.

Per tutta la durata dell'azione pilota, i partecipanti sperimenteranno tali strumenti strategici, e nel contempo elaboreranno insieme orientamenti operativi. Il manuale e l'azione pilota promuoveranno inoltre le buone pratiche, agevoleranno l'apprendimento attraverso la sperimentazione e sosterranno le pubbliche amministrazioni e tutto l'ecosistema in senso lato. L'azione pilota non inciderà sull'attuale processo di programmazione dei fondi 2021-2027.

Contesto:

I partenariati si inseriscono nell'ambito della futura agenda per l'innovazione per l'Europa e contribuiranno a integrare le iniziative e gli investimenti a livello nazionale e dell'UE. Si tratta di uno sforzo volto direttamente a migliorare gli ecosistemi di innovazione quale settore essenziale per potenziare le capacità di innovazione dell'Europa. L'obiettivo principale è rafforzare l'interconnessione degli ecosistemi di innovazione regionali e locali e consolidare le catene del valore sostenibili in Europa e i settori ad elevatissimo contenuto tecnologico.

I partenariati sono un approccio complementare, che si basa sull'esperienza positiva delle strategie di specializzazione intelligente. La specializzazione intelligente è un approccio basato sul territorio che emerge dalla politica di coesione dell'UE e che mira a individuare aree strategiche di intervento sia in base all'analisi dei punti di forza e delle potenzialità dell'economia sia in base a un processo di scoperta imprenditoriale che coinvolge in misura ampia i portatori di interessi. La specializzazione intelligente è incentrata sull'innovazione e svolge un ruolo importante nel sostenere la ricerca e l'innovazione al fine di garantire uno sviluppo sostenibile e resiliente di tutte le regioni d'Europa.

I territori selezionati parteciperanno su base individuale o nell'ambito di sei diverse reti di regioni e città dell'UE. I partecipanti all'azione pilota rappresentano in totale 23 Stati membri. L'invito a manifestare interesse è rimasto aperto tra marzo e aprile 2022.

Per ulteriori informazioni:

Partenariati per l'innovazione regionale — Piattaforma di specializzazione intelligente

Sito web della commissione SEDEC del Comitato europeo delle regioni 

Manuale dei partenariati per l'innovazione regionale

Mappe dei partecipanti all'invito

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