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Nuovo piano d'azione per l'economia circolare: ‎ avviata la consultazione delle parti interessate  

L'esercizio di consultazione sull'economia circolare avviato dal Comitato europeo delle regioni è aperto fino al 1º maggio 2020 a tutti gli enti locali e regionali e alle altre principali parti interessate.

Le risorse del nostro pianeta si stanno esaurendo. Alla luce di un raddoppio atteso dei consumi a livello mondiale già nei prossimi decenni e in assenza di segnali di diminuzione del riscaldamento globale in tempi brevi, è necessario e urgente dissociare la crescita economica dall'impiego delle risorse, e per far ciò occorre fabbricare prodotti durevoli, riutilizzabili e riparabili. Promuovere l'economia circolare contribuirà a proteggere l'ambiente, ma sarà anche fondamentale per la ripresa economica post COVID-19. Il CdR sta per pronunciarsi in merito con un parere (affidato al relatore Tjisse Stelpstra (NL/ECR), assessore provinciale della Drenthe) volto a rafforzare il pilastro locale e regionale del nuovo piano d'azione per l'economia circolare mettendo al centro di tale iniziativa le città e le regioni.

Nell'UE la produzione annua di rifiuti provenienti da tutte le attività economiche ammonta a 2,5 miliardi di tonnellate, pari a 5 tonnellate per abitante. Oggi non esiste ancora un arsenale completo di strumenti in campo normativo e politico che garantisca che tutti i prodotti immessi sul mercato dell'UE diventino sempre più sostenibili e superino il test di circolarità. Questo, infatti, è lo scopo del nuovo piano d'azione per l'economia circolare presentato dalla Commissione europea l'11 marzo scorso, che comprende un'ampia gamma di proposte, quali l'estensione del quadro di progettazione ecocompatibile alla gamma più ampia possibile di prodotti, la promozione degli appalti pubblici "verdi", l'introduzione di restrizioni all'uso dei materiali di imballaggio, la fissazione di obiettivi di riduzione dei rifiuti per specifici flussi, l'armonizzazione dei sistemi di raccolta differenziata e l'immissione sul mercato dell'UE del tanto atteso modello comune di caricabatterie. I principali tipi di prodotti interessati dalla proposta sono quelli elettronici, i materiali edili e da costruzione, i veicoli e le batterie, gli imballaggi, la plastica e le microplastiche, i prodotti tessili e alimentari, l'acqua e le sostanze nutritive.

Attraverso una consultazione pubblica scritta delle parti interessate aperta fino al 1º maggio 2020 , il Comitato europeo delle regioni invita ora tutti gli enti locali e regionali dell'UE e le altre parti direttamente interessate a far conoscere le loro opinioni sulla proposta della Commissione e a formulare pareri e suggerimenti.

Il documento di lavoro cui la consultazione si riferisce è disponibile qui .

" L'economia circolare è uno dei temi centrali di questo decennio. Dobbiamo tradurre con urgenza la politica dei prodotti sostenibili in una legislazione specifica, in modo da garantire il diritto dei consumatori di accedere a prodotti durevoli e porre fine all'obsolescenza prematura e alla distruzione dei beni durevoli rimasti invenduti. Il nostro traguardo finale deve essere una società a rifiuti zero ", ha dichiarato il relatore del parere del CdR Tjisse Stelpstra (NL/ECR) , assessore provinciale della Drenthe.

L'obiettivo principale di questo parere in corso di elaborazione è sviluppare il pilastro territoriale del nuovo piano d'azione e definire le opportunità e le sfide cui dovranno far fronte gli enti locali e regionali dell'UE in relazione a tutte le azioni strategiche previste.

" Accogliamo senz'altro con favore l'ampia serie di misure legislative e strategiche proposte dalla Commissione europea. Tuttavia, riteniamo che il nuovo piano di azione per l'economia circolare non faccia abbastanza per capitalizzare e sfruttare appieno la capacità politica delle regioni e delle città di tradurre l'economia circolare in realtà sul territorio. Abbiamo infatti bisogno anche di obiettivi specifici, nonché di segnali di prezzo ed incentivi, per garantire comportamenti sostenibili da parte di produttori, utilizzatori e consumatori ", ha aggiunto il relatore Stelpstra .

Nel contesto della pandemia di COVID-19 e del suo impatto sui sistemi sanitari e sull'economia, il relatore del CdR richiama poi l'attenzione sulla dipendenza dell'UE dalle risorse e si chiede quali insegnamenti possiamo trarre e di cosa occorrerà tenere conto ai fini dell'elaborazione dei piani di ripresa economica. Il relatore Stelpstra ha infatti osservato che " l a situazione devastante creata da questa pandemia deve stimolare la convergenza di tutti i responsabili politici ed essere considerata il campanello d'allarme per un nuovo modello economico che ponga il benessere sociale e la sostenibilità ambientale al centro della ripresa economica dell'UE ".

Il potenziale contributo del nuovo piano d'azione alla ripresa economica post COVID-19 non va sottovalutato, dato che l'economia circolare apre una vasta gamma di nuove opportunità commerciali. Tra il 2012 e il 2018, nell'UE gli addetti all'economia circolare sono aumentati del 5 %, giungendo a circa 4 milioni di unità ( CE ).

Note:

Salvo modifiche imposte dagli sviluppi della pandemia da COVID-19, il calendario di lavoro del parere del CdR sul nuovo piano d'azione per l'economia circolare è il seguente: il documento di lavoro dovrebbe essere discusso nella riunione della commissione ENVE dell'8 giugno, mentre il progetto di parere dovrebbe essere adottato da tale commissione nella riunione del 9 settembre e il parere del CdR essere messo ai voti per essere adottato nella sessione plenaria del 13 e 14 ottobre 2020.

I rappresentanti degli enti locali e regionali e delle altre parti direttamente interessate sono invitati a far pervenire via email i loro contributi scritti inviandoli ad Aliona.Fornea@cor.europa.eu e all'indirizzo enve@cor.europa.eu entro il 1º maggio 2020.

Il relatore Tjisse Stelpstra è disponibile per riunioni online e chat su richiesta, insieme con la sua esperta Ingrid Zeegers e con i membri del team della commissione ENVE del CdR.

Per inquadrare la discussione, il relatore condivide il suo documento di lavoro sul nuovo piano d'azione per l'economia circolare , in cui figurano alcuni quesiti generali e specifici raggruppati nei seguenti quattro punti:

1. Il ruolo degli enti locali e regionali nella realizzazione dell'economia circolare

2. La trasformazione del sistema economico

3. Non esistono rifiuti, esistono solo risorse

4. Fissare obiettivi e definire una normativa

Il documento di lavoro del relatore sarà disponibile dall'8 aprile, in tutte le lingue ufficiali dell'UE, nella pagina web dedicata alla consultazione .

Contatti stampa:

David Crous

Tel. +32 (0) 470 88 10 37

david.crous@cor.europa.eu