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Non ci sarà alcuna ripresa in Europa senza una politica di coesione forte e un autentico partenariato tra gli attori dell'UE, nazionali, regionali e locali  

La coalizione europea per la coesione avverte gli Stati membri che il compromesso sul piano di ripresa e il bilancio dell'UE deve mantenere gli investimenti nelle regioni e nelle città

La crisi innescata dalla pandemia di Covid-19 sta mettendo a repentaglio la coesione economica, territoriale e sociale dell'Europa e la sua capacità di assicurare una transizione più verde, inclusiva e intelligente verso un futuro più sostenibile. Ecco perché la #CohesionAlliance, una coalizione paneuropea che raccoglie oltre 12 000 firmatari, esorta gli Stati membri dell'UE a sostenere un quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-27 solido e piani di ripresa altrettanto solidi. Il QFP e i piani di ripresa devono sostenere la coesione quale valore fondamentale dell'Unione europea, nonché obiettivo principale di tutte le politiche e gli investimenti dell'UE. Tali richieste sono state inserite in una dichiarazione consegnata alla commissaria europea per la Coesione, Elisa Ferreira, e al presidente della commissione per lo Sviluppo regionale (REGI) del Parlamento europeo, Younous Omarjee, durante una videoconferenza svoltasi il 14 luglio, tre giorni prima della riunione del Consiglio europeo a Bruxelles.

La crisi provocata dalla pandemia ha dimostrato che oggi solidarietà, responsabilità e coesione sono più necessarie che mai per garantire che nessuno sia lasciato indietro. La #CohesionAlliance chiede una politica di coesione forte, efficace e flessibile, basata su prospettive a lungo termine e sui principi del partenariato, con il coinvolgimento dei governi locali e regionali in tutte le misure di ripresa. Tale politica contribuirà a rilanciare e ricostruire l'economia, promuovere la sostenibilità e rafforzare la coesione territoriale e sociale nell'Unione europea.

" Le proposte presentate dalla Commissione e dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel vanno nella giusta direzione. Esortiamo gli Stati membri ad agire subito all'unisono e ad approvare rapidamente un bilancio dell'UE adeguato per il periodo 2021-2027, unitamente a un piano di ripresa solido, per aiutare le nostre comunità a superare la crisi divenendo più resilienti, sostenibili e inclusive. Tutto questo è nell'interesse diretto dell'insieme dei paesi dell'UE, compresi quelli che richiedono una capacità di investimento più debole per la nostra Unione, pur essendo i principali beneficiari del mercato unico" , ha dichiarato il Presidente del Comitato europeo delle regioni, Apostolos Tzitzikostas , che ha inoltre aggiunto: "Il Comitato e tutti gli attori dell'UE, nazionali, regionali e locali stanno unendo le forze per opporsi alla centralizzazione, ai tagli di bilancio e ai termini di attuazione insostenibili che compromettono l'impatto degli investimenti dell'UE. Aumentare la coesione e la resilienza mobilitando tutte le politiche e tutti gli strumenti dell'UE è l'unico modo per mettere i cittadini al centro e sostenere una ripresa senza lasciare indietro nessuno ".

I presidenti dell'organizzazione partner fondatrice di #CohesionAlliance hanno consegnato la nuova dichiarazione alla commissaria europea responsabile per la Coesione e le riforme, Elisa Ferreira, e al presidente della commissione REGI del Parlamento europeo, Younous Omarjee.

Elisa Ferreira , commissaria per la Coesione e le riforme ha affermato: " Le previsioni economiche della Commissione pubblicate la scorsa settimana indicano una recessione più profonda del previsto, con effetti devastanti e divergenze e disuguaglianze più accentuate. Per questo abbiamo bisogno di una politica di coesione forte e di una ripresa equa e coesa. Il DNA della coesione traspare da tutte le proposte per la ripresa formulate dalla Commissione: il generoso stanziamento per la politica di coesione e il metodo di coesione nel fondo per la ripresa e altrove. Mi sono battuta per questo e continuerò a farlo. Contiamo su di voi affinché facciate pressione nei vostri paesi e nelle vostre regioni. C'è poco tempo e dobbiamo quindi agire rapidamente per far passare il messaggio, preparare i nostri piani e programmi e assicurare che nessuna regione sia lasciata indietro ".

Younous Omarjee , presidente della commissione REGI del Parlamento europeo ha dichiarato: " La crisi ha provocato una distorsione dell'Europa. È pertanto essenziale disporre di un piano di ripresa e di un bilancio ambizioso. La ripresa a breve termine deve essere complementare al perseguimento di obiettivi a lungo termine, tra i quali in particolare la coesione economica, sociale e territoriale. Invitiamo il Consiglio a mostrarsi unito nel sostenere un bilancio solido. È inoltre essenziale che il piano di ripresa sia direttamente accessibile alle regioni e possa essere controllato in modo democratico. Questo è ciò che chiede il Parlamento europeo ".

Sono caldamente invitati ad aderire alla #CohesionAlliance, firmandone la nuova dichiarazione, tutti coloro che credono in una solida politica di coesione dell'UE. Tutti i 12 000 firmatari della dichiarazione iniziale sono invitati a ribadire il loro impegno politico, attraverso una maggiore sensibilizzazione in merito al ruolo essenziale della politica di coesione e alla necessità di una forte politica di coesione nel piano di ripresa e nel bilancio dell'UE a lungo termine che verranno prossimamente adottati dall'UE.

Interventi durante la conferenza (in ordine alfabetico): per rivedere l'evento cliccare qui .

  • Ann-Sofi Backgren , presidente della Comunità di lavoro delle regioni europee di confine (AGEG-AEBR) e membro del consiglio regionale dell'Ostrobotnia (Finlandia), ha sottolineato la necessità di una politica di coesione più forte, nel quadro del nuovo QFP e del Fondo per la ripresa, che tenga conto dei territori europei che si trovano ad affrontare difficoltà specifiche quali le regioni frontaliere, periferiche e di montagna, le isole e altre regioni marittime; vincoli aggiuntivi, come una popolazione scarsa e/o in età avanzata, la fuga di cervelli, la carenza di infrastrutture e di servizi pubblici; e naturalmente sfide generali quali i cambiamenti climatici e demografici, la transizione verso approcci allo sviluppo e fonti energetiche più sostenibili, una digitalizzazione ottimale e la resilienza a minacce globali come la pandemia di Covid-19. Molte regioni frontaliere condividono un gran numero di questi aspetti e ulteriori difficoltà sono dovute alla crescente necessità di coordinare diverse normative nazionali che potrebbero entrare in contrasto tra loro alle frontiere nazionali.

  • Ilaria Bugetti , consigliere della Regione Toscana e portavoce del Consiglio dei comuni e delle regioni d'Europa (CCRE) sulla coesione per il tema dello sviluppo territoriale, ha dichiarato: " La politica di coesione dell'UE, in quanto strumento di solidarietà, sarà cruciale non solo per la ripresa ma anche per prepararsi al futuro. Essa sosterrà una prospettiva di sviluppo a più lungo termine: contribuirà a rendere le nostre società più resilienti e a conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile ".

  • Isabelle Boudineau, presidente della commissione Politica di coesione territoriale e bilancio dell'UE (COTER) del Comitato europeo delle regioni e vicepresidente del consiglio regionale della Nuova Aquitania (Francia), ha dichiarato: " Per prepararsi al futuro l'UE ha bisogno di un bilancio solido accompagnato da un piano di ripresa ambizioso. Le transizioni verde e digitale sono fondamentali per costruire una società europea sostenibile e coesa. Non possiamo sacrificare i nostri obiettivi a lungo termine davanti alle misure di emergenza. La solidarietà è l'unica opzione possibile. I nostri capi di Stato e di governo hanno una responsabilità enorme il 17-18 luglio. A livello locale e regionale, ora abbiamo bisogno di risultati e l'UE deve dimostrare di essere in grado di conseguirli. Il progetto europeo è in gioco e non possiamo deludere ancora una volta i cittadini europei ".

  • Paula Fernández , assessora alla Presidenza, agli affari interni, alla giustizia e all'azione esterna della regione Cantabria (Spagna) e membro della Conferenza delle regioni periferiche marittime d'Europa (CRPM), ha affermato: " Vogliamo che il piano di ripresa dell'UE abbia una forte dimensione territoriale e siamo preoccupati per la possibile mancanza di partecipazione delle autorità regionali al Fondo per la ripresa. Se non si tiene conto delle specifiche esigenze territoriali e non si garantisce la nostra partecipazione all'elaborazione dei piani nazionali, il Fondo per la ripresa rischia di avere un impatto minore del previsto. Infatti gli enti locali e regionali conoscono meglio di chiunque altro le esigenze di investimento e possono dare un contributo fondamentale al rafforzamento della rendicontabilità democratica e della titolarità politica dello strumento europeo per la ripresa nel suo complesso. Inoltre, è essenziale che i fondi per la ripresa siano complementari e adeguatamente coordinati con i fondi strutturali e che mantengano la coesione territoriale come uno dei loro principali obiettivi ".

  • Jean-Claude Marcourt, presidente del Parlamento della Vallonia (Belgio) e presidente del gruppo di lavoro sugli investimenti pubblici della Conferenza delle assemblee legislative regionali europee (CALRE), ha affermato: " La sfida posta dal bilancio 2021-2027 è cruciale, in particolare con l'emissione di obbligazioni europee, l'ampliamento del Green Deal e un'autentica solidarietà in tutta l'Unione europea, che prevede un sostegno specifico per coloro che sono stati maggiormente colpiti dalla crisi sanitaria, ma anche dalla crisi economica e sociale ".

  • Begoña Villacís , vicesindaca di Madrid (Spagna) e membro di Eurocities , ha dichiarato: " Abbiamo l'opportunità di rimodellare il futuro delle nostre città assicurando che il benessere e la protezione dei diritti dei cittadini siano posti in primo piano ". È nelle città che queste sfide confluiscono e che si stanno già realizzando sforzi per farvi fronte. Tuttavia, la ripresa a lungo termine dalla pandemia di Covid-19 richiederà una stretta cooperazione tra tutti i livelli di governo, utilizzando strumenti già disponibili come la politica di coesione dell'UE e individuando nuovi modi per elaborare le politiche pubbliche, in funzione delle esigenze dei cittadini " .

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