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Il piano di rilancio Covid-19 rappresenta un'opportunità ‎ per realizzare una vera rivoluzione verde  

In questa intervista il presidente della regione Andalusia, Juanma Moreno, esprime il suo punto di vista in qualità di relatore sulla nuova legge europea sul clima, la proposta giuridicamente vincolante che farà dell'Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050.

Il progetto di parere del presidente andaluso Juanma Moreno (ES/PPE) sulla legge sul clima è consultabile qui in tutte le lingue ufficiali dell'UE. Il testo sarà discusso e votato alla prossima riunione della commissione ENVE, l'8 giugno . La votazione finale e l'adozione, insieme a un dibattito ad alto livello sul Green Deal europeo, sono previste nella sessione plenaria del 1° e 2 luglio.

La Commissione europea ha presentato la sua proposta di legge sul clima prima dell'insorgenza della Covid - 19, in un contesto molto diverso da quello attuale. Gli sforzi per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 devono rimanere una priorità del piano di ripresa economica e sociale?

Naturalmente, questo obiettivo deve rimanere prioritario, tanto più che questa ripresa rappresenta una grande opportunità. Dobbiamo ricordare che, prima della situazione attuale, la nostra società era già coinvolta in una rivoluzione industriale e impegnata a fronteggiare le conseguenze del riscaldamento globale. Le soluzioni di cui abbiamo bisogno per superare le sfide sociali ed economiche che ci troviamo di fronte sono anche un'opportunità per reindirizzare la nostra società verso un modello sostenibile e più resiliente, e la nostra economia verso un impatto climatico zero. Il piano di rilancio Covid-19 rappresenta un'opportunità per realizzare una vera rivoluzione verde. Dobbiamo quindi utilizzare maggiormente le fonti di energia rinnovabile, promuovere l'efficienza energetica e infrastrutture efficaci e sviluppare ulteriormente sistemi di trasporto sostenibili, mantenendo al tempo stesso l'attenzione sulla creazione di posti di lavoro.

La proposta della Commissione europea relativa a una legge europea sul clima è stata criticata al momento della presentazione per la sua mancanza di ambizione. In che modo si sarebbe potuto dimostrare più ambizione?

Il governo andaluso ritiene che l'obiettivo vincolante della neutralità climatica entro il 2050, indicato nella proposta di legge europea sul clima, sia abbastanza ambizioso e costituisca una sfida fondamentale per tutta l'Unione europea. Consideriamo però essenziale che vengano definiti quanto prima, a livello europeo e nazionale, nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra alla scadenza del 2030, data la portata delle trasformazioni sociali, tecnologiche ed economiche che devono essere affrontate.

L'Andalusia ha adottato una legge regionale sul clima. In base alla Sua esperienza, quali sono i settori in cui gli enti locali e regionali possono meglio contribuire e avere un impatto maggiore sul percorso verso la neutralità climatica? Perché gli enti locali e regionali sono in una posizione migliore in questi settori rispetto ai governi nazionali?

Alcuni dei settori ad alta intensità di carbonio in cui dobbiamo agire rientrano nelle competenze delle amministrazioni locali e regionali. È il caso dei trasporti, degli alloggi, degli edifici pubblici e della gestione dei rifiuti. L'importanza di adottare un approccio regionale e locale riguardo ai cambiamenti climatici è evidente, dal momento che il riscaldamento globale incide in ciascuna regione in modo diverso e sulla base di molteplici fattori. Occorre pertanto istituire meccanismi di coordinamento tra tutti i livelli di governance, in modo che la pianificazione e l'esecuzione delle politiche climatiche in ciascun territorio siano complementari e allineate per ottimizzare le risorse e ottenere risultati migliori.

Ritiene che un'unica legge europea sul clima possa riflettere adeguatamente e integrare l'ampia diversità delle regioni europee in termini geografici, sociali ed economici?

Proprio a causa della diversità socioeconomica e geografica dei territori dell'Unione europea abbiamo bisogno di un'unica legge che funga da quadro unitario. È questo lo spirito che sta alla base del progetto europeo. Data la diversità delle realtà locali e regionali, dobbiamo sviluppare la partecipazione attiva di tutti i territori sia nella concezione che nel processo di attuazione della nuova legge sul clima. Gli enti locali e regionali sono non solo le amministrazioni pubbliche più vicine ai cittadini, ma anche i responsabili ultimi dell'attuazione sul campo della nuova legislazione. Ciò fa di tale legislazione uno strumento efficace per ridurre le divergenze tra i territori e rendere la società più resiliente.

Quali modifiche intende apportare alla proposta di legge europea sul clima per garantire che le regioni e le città siano maggiormente tenute in considerazione e coinvolte nel processo?

I fattori regionali e locali sono essenziali nell'elaborazione di strategie e piani d'azione in materia di neutralità climatica. Nella valutazione e nella stima delle vulnerabilità e dei rischi, e nella definizione degli scenari futuri, bisogna considerare le variabili socioeconomiche, geografiche e climatiche. I piani nazionali per l'energia e il clima devono essere integrati da quelli regionali e locali, sulla base degli stessi criteri, come la redditività, l'efficienza economica e energetica, l'equità e la solidarietà. Gli enti locali e regionali svolgono un ruolo fondamentale nelle misure di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento a essi. Sviluppare prospettive regionali accrescerebbe quindi le nostre possibilità di raggiungere l'obiettivo comune a cui stiamo lavorando: diventare il primo continente al mondo ad avere un impatto climatico zero nel 2050.

Note:

L'ordine del giorno e i progetti di parere della riunione della commissione ENVE dell'8 giugno prossimo possono essere scaricati da qui .

Normativa dell'UE sul clima: le città e le regioni chiedono un piano d'azione quinquennale . Il 4 marzo scorso, in risposta alla proposta di legge europea sul clima presentata dalla Commissione europea , il Presidente del Comitato europeo delle regioni Apostolos Tzitzikostas ha invitato l'UE a definire un piano d'azione quinquennale e a garantire che tutte le regioni e le città siano coinvolte nella realizzazione della neutralità climatica. Consultare qui il comunicato stampa .

Contatti stampa:

David Crous

Tel. +32 (0) 470 88 10 37

david.crous@cor.europa.eu