Più fondi e coordinamento per la gestione trans-frontaliera delle catastrofi ambientali  
Il relatore Ciambetti: "Emergenze e catastrofi naturali non conoscono frontiere, servono un coordinamento transregionale più forte e nuove strutture di protezione nelle zone di confine"

Regioni e città europee chiedono alla Commissione incentivi a livello locale e regionale per promuovere la cooperazione transfrontaliera in materia di riduzione dei rischi. Il Comitato europeo delle regioni (CdR), con il parere adottato oggi a Bruxelles interviene con proposte concrete per migliorare la gestione delle catastrofi naturali sempre più gravi e frequenti che molte regioni europee hanno dovuto affrontare negli ultimi anni .

Il parere Dimensione transfrontaliera della riduzione del rischio di catastrofi , predisposto dal Presidente del consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti (ECR/IT) , e approvato all'unanimità dal CdR, evidenzia il ruolo chiave degli attori locali e la loro responsabilità nella riduzione dei rischi associati agli eventi naturali e nel rafforzamento della resilienza.

L'azione preventiva rappresenta una priorità assoluta, suggerisce il relatore: " Le emergenze ambientali e le catastrofi naturali non conoscono frontiere: dobbiamo realizzare un coordinamento transfrontaliero e transregionale più armonioso e organico, e creare strutture di protezione civile efficaci nelle zone di confine dove, non dimentichiamolo, vive il 37,5 % della popolazione dell'UE ".

Ogni anno le catastrofi naturali uccidono circa 90 000 persone e colpiscono quasi 160 milioni di persone in tutto il mondo. Tra il 1980 e il 2016 le calamità causate dalle condizioni meteorologiche e dal clima hanno rappresentato circa l'83 % delle perdite monetarie negli Stati membri dell'UE.

" Interventi e procedure più coordinati contribuiscono a ottimizzare la risposta e quindi a ridurre i costi sociali, ambientali ed economici. Oltre agli strumenti UE esistenti, il meccanismo di protezione civile e il Fondo di solidarietà, occorre un approccio di governance multilivello più efficace ", afferma il presidente del Consiglio regionale del Veneto. Il quadro di Sendai per il 2015-2030 (SFDRR) può essere attuato in modo più efficace attraverso la cooperazione transfrontaliera, in particolare per quanto riguarda la politica di protezione civile.

Regioni e città sottolineano inoltre l'importanza delle iniziative esistenti per ridurre i rischi connessi alle catastrofi naturali a livello locale, come la campagna Making Cities Resilient ("Rendere le città resilienti") promossa dall'Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di catastrofi (UNISDR).

Secondo il Comitato europeo delle regioni, i piani di prevenzione e gestione dei rischi dovrebbero contemplare scenari di rischio a livello interregionale. Il parere insiste inoltre sulla necessità di integrare la capacità di ridurre in modo significativo gli effetti delle catastrofi in tutte le politiche d'investimento dell'UE. La valutazione del rischio di catastrofi dovrebbe essere un prerequisito per la realizzazione dei progetti infrastrutturali finanziati dall'UE.

I rappresentanti eletti a livello locale e regionale sottolineano la necessità di promuovere un sistema di allarme transfrontaliero condiviso e standardizzato, e chiedono di creare procedure armonizzate per la comunicazione preventiva e procedure comuni per le operazioni in caso di emergenza. Essi invitano inoltre gli Stati membri a riconoscere e certificare le figure professionali (meglio definite Disaster Risk Managers ), dotate di conoscenze, abilità e competenze multidisciplinari e trasversali, destinate ad affiancare gli amministratori e i pianificatori locali e regionali nelle situazioni di emergenza.

Note per la stampa:

Il quadro di Sendai per la riduzione dei rischi di catastrofi 2015-2030 è un accordo non vincolante concluso a Sendai (Giappone) il 18 marzo 2015, che mira a ridurre il numero di catastrofi naturali rendendo le città più resilienti.

Tale piano ha sostituito il precedente quadro d'azione di Hyogo 2005-2015. Il piano d'azione firmato in occasione della Giornata internazionale per la riduzione delle catastrofi naturali è inteso a tradurre il quadro di Sendai per la riduzione dei rischi di catastrofi 2015-2030 - un approccio internazionale volontario alla politica e alle azioni in materia di gestione del rischio di catastrofi - in proposte concrete rivolte ai governi locali e regionali. Il piano d'azione rafforza il partenariato tra il CdR e l'UNISDR, avviato nel 2012.

Informazioni supplementari:

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato delle regioni - Potenziare la gestione delle catastrofi da parte dell'UE: rescEU solidarietà e responsabilità

Parere del CdR: Piano d'azione concernente il quadro di Sendai per la riduzione dei rischi di catastrofi 2015-2030 - Un approccio consapevole dei rischi di catastrofi per tutte le politiche dell'UE

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