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La #CohesionAlliance cerca la cooperazione con gli eurodeputati per garantire una politica di coesione forte per il periodo 2021-27  
I principali membri delle commissioni COTER e REGI hanno discusso dei rischi e delle opportunità nei negoziati tra il Parlamento europeo e il Consiglio da un lato e le associazioni territoriali e settoriali dall'altro.

I tagli di bilancio previsti e la centralizzazione rischiano di compromettere la capacità dei Fondi strutturali e d'investimento europei (SIE) del periodo 2021-27 di ridurre i divari e di diffondere una crescita sostenibile e inclusiva in tutta l'UE. In un dibattito con i nuovi membri del Parlamento europeo, tenutosi il 10 luglio presso il Comitato europeo delle regioni (CdR), i partner dell'Alleanza per la coesione ( #CohesionAlliance ) - un'ampia coalizione a favore di una politica di coesione forte dopo il 2020 - hanno discusso di come superare tali rischi.

" Le elezioni europee hanno conferito al nuovo Parlamento europeo un chiaro mandato per avvicinare l'Europa alle esigenze dei cittadini. La politica di coesione offre uno strumento unico e potente per raggiungere questo obiettivo coinvolgendo tutti i soggetti interessati in ogni regione europea. Insieme, dobbiamo proteggere e migliorare questa politica ed evitare che sia utilizzata come riserva di liquidità per consentire accordi a porte chiuse dell'ultimo minuto sul futuro bilancio dell'UE ", ha dichiarato il Presidente del CdR, Karl-Heinz Lambertz, accogliendo come nuovo sostenitore della #CohesionAlliance il neoeletto presidente della commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento europeo (REGI), Younous Omarjee.

Il presidente Omarjee ha espresso pieno sostegno per le priorità dell'alleanza, compresi il ruolo chiave della coesione territoriale, l'eliminazione della condizionalità macroeconomica, la semplificazione delle norme e il principio di partenariato per una governance inclusiva dei piani d'investimenti. " Dobbiamo lottare insieme contro qualsiasi taglio alla politica di coesione dell'UE nel prossimo bilancio a lungo termine ", ha dichiarato, aggiungendo che " in seguito all'introduzione di piani di austerità durante la crisi finanziaria, gli enti regionali e locali si sono visti spesso attribuire nuove responsabilità e nuovi compiti e si trovano di fronte a nuove sfide che vanno dal cambiamento climatico alla povertà. Dobbiamo garantire un sostegno adeguato dell'UE alle regioni ".

Isabelle Boudineau (PSE/FR), vicepresidente della Nuova Aquitania e presidente della commissione Politica di coesione territoriale del CdR (COTER), ha sottolineato che " Le città e le regioni sono attori e non spettatori dei cambiamenti di cui l'Europa ha bisogno per affrontare sfide importanti come i cambiamenti climatici e le disuguaglianze sociali e territoriali. I cittadini europei, in particolare nelle zone rurali, si sentono abbandonati. Se vogliamo rispondere alle aspettative dei nostri cittadini dobbiamo rafforzare la politica europea di coesione. In quanto enti locali e regionali, è il principale strumento di investimento e di solidarietà con il quale possiamo sostenere una transizione giusta per i nostri cittadini. Con questa Alleanza siamo riusciti a ottenere importanti vittorie come la salvaguardia della politica di coesione per tutte le regioni europee. Continuiamo con il nostro lavoro per garantire che le città e le regioni siano pienamente coinvolte nella definizione di una nuova agenda politica basata sugli obiettivi di sviluppo sostenibile e su una forte politica di coesione per realizzarli ".

Negli ultimi due anni l'Alleanza si è affermata come la prima piattaforma di comunicazione che riunisce tutte le parti interessate alla politica di coesione, sia del settore privato che di quello pubblico, con l'obiettivo di dare loro voce nel processo decisionale dell'UE, informando e sensibilizzando l'opinione pubblica sull'impegno dell'Europa per ridurre le disparità.

L'impatto di questa azione è stato messo in evidenza da Michael Schneider (DE/PPE), rappresentante del Land Sassonia-Anhalt presso il governo federale tedesco e presidente del gruppo PPE del CdR, che è stato tra i suoi promotori: " Sono certo che l'Alleanza per la coesione, che continua a guadagnare slancio, avrà un impatto significativo sulla concezione finale della futura politica di coesione. Ciò è già riscontrabile nella posizione del Parlamento europeo, che riflette le principali esigenze delle nostre città e regioni ".

Nel corso dell'evento, i rappresentanti delle autorità pubbliche, della società civile e delle imprese hanno sottolineato l'impatto della politica di coesione in settori d'intervento che vanno dalle politiche giovanili al sostegno alle piccole e medie imprese e dall'azione contro i cambiamenti climatici all'inclusione sociale.

I "triloghi" tra il Parlamento europeo, la Commissione e il Consiglio sulle proposte legislative per la futura politica di coesione dovrebbero riprendere in ottobre, al fine di completare l'adozione dei regolamenti pertinenti entro la fine del 2019.

Nota per la stampa

L'Alleanza per la coesione (#CohesionAlliance) è una coalizione che riunisce quanti ritengono che la politica di coesione dell'UE debba continuare ad essere uno dei pilastri sui cui poggia il futuro dell'Unione. A causa della Brexit e della necessità per l'UE di finanziare nuove priorità quali la difesa, la sicurezza e il controllo delle frontiere esterne, gli stanziamenti per la politica di coesione rischiano di subire dei tagli nel prossimo bilancio a lungo termine dell'UE – il cosiddetto quadro finanziario pluriennale (QFP) – che fissa i tetti di spesa dell'Unione per il periodo successivo al 2020. Per sensibilizzare in merito all'importanza cruciale della politica di coesione, nell'ottobre 2017 il Comitato europeo delle regioni e le principali associazioni di regioni ed enti locali europee - la Comunità di lavoro delle regioni europee di confine (AGEG-AEBR), l'Assemblea delle regioni d'Europa (ARE), la Conferenza delle assemblee legislative regionali europee (CALRE), il Consiglio dei comuni e delle regioni d'Europa (CCRE), la Conferenza delle regioni periferiche marittime d'Europa (CRPM) ed Eurocities - hanno dato vita a questa coalizione, che chiede che il bilancio dell'UE per il dopo 2020 renda la politica di coesione più forte, più efficace e più visibile, nonché disponibile per tutte le regioni dell'Unione europea. Dal lancio dell'iniziativa ad oggi, la dichiarazione dell'Alleanza è stata sottoscritta da oltre 12 000 firmatari a titolo individuale, da 121 regioni, da 135 città e province, da 50 associazioni di enti regionali e locali, da 40 europarlamentari e da 35 associazioni di categoria dell'UE. Sono caldamente invitati ad aderire alla #CohesionAlliance, firmando la relativa dichiarazione, tutti coloro che credono nella politica di coesione dell'UE: dai governi nazionali alle amministrazioni regionali e locali, dalle PMI alle ONG, dalle scuole alle università e alle organizzazioni culturali.

Contatti stampa:

Pierluigi Boda

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