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Gli enti locali e regionali dell'UE sostengono il voto a maggioranza qualificata in materia fiscale  
La loro assemblea (il Comitato europeo delle regioni), chiede di porre fine al regime di esenzione fiscale applicato al carburante aereo

Il Comitato europeo delle regioni, riunito in sessione plenaria a Bruxelles il 26 giugno, si è pronunciato a favore del passaggio dall'unanimità alla maggioranza qualificata per le decisioni in materia fiscale. NeI parere del Comitato, elaborato dal sindaco francese Christophe Rouillon, si sottolinea la necessità di sforzi comuni in materia fiscale per affrontare le sfide poste dalla frode fiscale e dagli scambi transfrontalieri ma anche dai cambiamenti climatici, in quanto il loro impatto è avvertito a livello locale.

La globalizzazione, la digitalizzazione e i cambiamenti nel settore dei servizi hanno portato a una rapida trasformazione dell'economia, in un contesto di libera circolazione di imprese, capitali e servizi all'interno del mercato unico europeo. Al fine di garantire una tassazione equa in tutta Europa, è necessario che gli Stati membri aggiornino le proprie norme fiscali in modo coordinato. A fronte di questa esigenza, tuttavia, quella fiscale è ormai l'ultima politica europea in cui vige esclusivamente il requisito dell'unanimità, che riduce le politiche comuni al "minimo comune denominatore", rendendo i progressi troppo lenti e troppo poco ambiziosi per affrontare le sfide attuali.

Christophe Rouillon (FR/PSE), sindaco di Coulaines e relatore del parere del CdR intitolato Verso un processo decisionale più efficiente e democratico nella politica fiscale dell'UE , sostiene la proposta della Commissione europea di passare dal voto all'unanimità al quello a maggioranza qualificata in materia fiscale: "Occorre evitare che la tassazione diventi l'anello più debole dell'integrazione europea. Il voto all'unanimità in materia fiscale ha reso impossibile qualsiasi riforma sostanziale, nonostante gli ultimi sviluppi tecnologici, i cambiamenti del mercato e la maggiore mobilità della base imponibile. Gli Stati membri dovrebbero rendersi conto che un approccio comune a livello europeo consentirebbe loro di aumentare il gettito e garantire l'equità fiscale più di quanto non possano fare tutti loro messi insieme, con le scappatoie che questo sistema di sovranità fiscali nazionali lascia aperte. Inoltre, nel parere si sostiene in maniera decisa e concreta una politica fiscale dell'UE più ambiziosa. Il CdR vorrebbe, tuttavia, che la fiscalità ambientale, e in particolare la tassazione nel settore dell'aviazione, fosse inclusa tra i temi prioritari da portare avanti che potrebbero offrire un grande potenziale per eventuali nuove risorse proprie dell'UE".

Ogni anno le strategie di elusione fiscale causano nell'UE perdite di gettito stimate tra i 50 e i 70 miliardi di euro o addirittura, se si considerano anche le perdite dovute ai singoli accordi fiscali con le grandi imprese multinazionali, tra i 160 e i 190 miliardi di euro. Un maggiore coordinamento in materia fiscale contribuirebbe non solo a intensificare la lotta contro i reati finanziari, la pianificazione fiscale aggressiva e la concorrenza fiscale sleale, ma anche a ridurre i costi amministrativi per le imprese che operano a livello transfrontaliero, con un potenziale risparmio, per tali imprese, di 15 miliardi di euro all'anno.

" Occorrono sforzi comuni a livello europeo e nazionale per garantire una concorrenza fiscale leale, ridurre gli oneri amministrativi per le imprese che operano a livello transfrontaliero e salvaguardare i bilanci pubblici dalle perdite dovute all'evasione fiscale . Solo una riscossione completa ed efficace delle entrate fiscali consentirà a noi enti locali e regionali di fornire ai nostri cittadini servizi pubblici di qualità (dall'istruzione alla sanità), alloggi a prezzi accessibili e trasporti pubblici ", ha sottolineato il relatore Rouillon .

I membri del Comitato appoggiano la raccomandazione che prevede di introdurre gradualmente i nuovi sistemi di voto, iniziando dalle iniziative che non hanno un impatto diretto sui diritti impositivi, le basi imponibili o le aliquote fiscali degli Stati membri, ma sono necessarie per migliorare la cooperazione amministrativa e l'assistenza reciproca nella lotta contro la frode e l'evasione fiscale. Il Comitato auspica inoltre che questa prima tappa includa le iniziative volte a facilitare il rispetto degli obblighi fiscali da parte delle imprese dell'UE, obblighi che, in particolare per le PMI, rappresentano una sfida di rilievo quando si tratta di operare a livello transfrontaliero.

Pareri recenti del CdR in materia fiscale:

Pacchetto equità fiscale , ottobre 2018

Tassazione dell'economia digitale , dicembre 2018

Contatti stampa:

Carmen Schmidle

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