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Le elezioni europee del 2019 oggetto di un'azione a livello locale: Il CdR e il Parlamento europeo uniscono le forze nel dare avvio ai preparativi  
2019 EU elections "going local": CoR joins forces with European Parliament as preparations get underway

Mentre prendono il via i preparativi per le elezioni europee del 2019, il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha offerto il suo pieno sostegno al Parlamento europeo e ha accolto con favore l'impegno di quest'ultimo affinché le due istituzioni dell'UE lavorino di concerto e mettano in comune le loro risorse in uno sforzo congiunto per rendere più partecipi i cittadini. La tabella di marcia verso le elezioni e il partenariato tra le due istituzioni politiche dell'UE sono stati discussi oggi dall'Ufficio di presidenza del CdR insieme con Ramón Luis Valcárcel Siso, vicepresidente del PE responsabile della comunicazione nonché ex Presidente del CdR. Al dibattito ha fatto seguito l'adozione del Piano di comunicazione del CdR per il 2018 , che colloca le elezioni europee al centro della sua strategia.

Il Parlamento europeo sta elaborando una strategia di comunicazione volta a far comprendere agli elettori che i risultati delle elezioni del 2019 contribuiranno a determinare il futuro dell'Unione europea. I parlamentari europei hanno tenuto a precisare che quella del 2019 non sarà una campagna elettorale portata avanti solo dal Parlamento europeo, ma riguarderà l'Unione europea nel suo complesso, e si baserà sulla cooperazione interistituzionale e sull'uso di sinergie tra tutti i livelli di governo. Gli enti regionali e locali, in quanto livello di governo che gode del grado più elevato di fiducia da parte dei cittadini, avranno un ruolo cruciale nel mobilitare gli elettori e nel sensibilizzarli sulle poste in gioco di queste elezioni.

"Accogliamo con grande favore l'impegno del Parlamento europeo a fare delle elezioni 2019 un voto sull'Unione europea nel suo complesso. I risultati delle elezioni determineranno il futuro della nostra Unione, ed è quindi un dovere, per tutti noi, assicurare che tutti gli elettori sappiano qual è la posta in gioco e quale ruolo l'Europa svolge nella loro vita quotidiana. Sulla base dell'accordo di cooperazione tra le nostre due istituzioni, siamo lieti di essere partner in questa campagna e intendiamo incoraggiare i nostri membri a dare voce ai loro cittadini", ha dichiarato il Presidente del CdR Karl-Heinz Lambertz. "Tutti i nostri membri sono in grado di mobilitare gli elettori, aumentando il tasso di partecipazione al voto. Il fatto di essere rappresentanti politici eletti consente loro di sottolineare il legame esistente tra quanto avviene nei loro collegi elettorali e le poste in gioco per l'Europa, contribuendo in modo significativo a riavvicinare i cittadini all'Europa nei dibattiti in vista delle elezioni ", ha poi aggiunto.

Nella sua strategia di comunicazione il Parlamento europeo riconosce l'importanza di agire sul territorio attraverso una "campagna decentrata e orientata a livello locale". Il Parlamento intende fissare una serie di priorità in materia di comunicazione che " abbiano la più ampia eco possibile sul territorio", per contribuire a comunicare messaggi a livello locale tenendo conto delle origini e degli interessi dei cittadini.

Il vicepresidente del Parlamento europeo, Ramón Luis Valcárcel Siso, si è così espresso: "L'Europa ha bisogno di nuovi metodi di lavoro e di nuove modalità di comunicazione. Se vuole guardare avanti deve mettere insieme le risorse di cui dispone e lavorare in partenariato: per questo sono lieto che il Comitato dia il suo contributo a sostegno della campagna elettorale europea rivolgendosi ai cittadini che vivono sul territorio e prestando ascolto alle loro esigenze. Dobbiamo tutti fare uno sforzo per spiegare cos'è l'UE, che cosa fa e perché è importante: chi può farlo meglio dei sindaci, dei presidenti di regione o dei consiglieri comunali? Per sfruttare al massimo il potenziale delle nostre attività di sensibilizzazione e per continuare a farlo in futuro, un passo significativo è quello di coordinare i nostri sforzi di comunicazione."

Il CdR adotta il suo Piano di comunicazione per il 2018: "Lavorare in partenariato per l'Europa a livello locale"

L'Ufficio di presidenza del CdR ha adottato il suo Piano di comunicazione per il 2018, il quale prevede una serie di azioni finalizzate ad unire le forze con il Parlamento europeo e altre istituzioni dell'UE, azioni tra le quali figurano anche l'adozione del parere del CdR sul futuro dell'Europa nell'ottobre 2018 e la preparazione dell'ottavo Vertice CdR delle regioni e delle città che si terrà nella primavera del 2019. Questi due eventi serviranno ad inquadrare il contributo del CdR alla campagna; inoltre, diverse attività che saranno condotte dai membri permetteranno di unire le forze a livello locale per arrivare fino ai cittadini durante la campagna elettorale europea.

Il CdR realizzerà le sue attività di comunicazione attraverso tre campagne realizzate nel contesto del dibattito sul futuro dell'Europa, del bilancio dell'UE post-Brexit e delle elezioni europee del 2019:

Campagna #1: Regioni, città ed enti locali che lavorano per il futuro dell'Europa

La campagna costituisce la prosecuzione dell'attuale iniziativa intitolata Riflettere sull'Europa e intende dare voce agli interessi regionali e locali nel dibattito sul futuro dell'Europa, alimentando in particolare il parere del CdR la cui adozione è prevista per il 2018. Più di 150 dialoghi con i cittadini si svolgeranno nelle regioni e città europee entro la fine del 2017 e poi nel 2018, contribuendo alla campagna di sensibilizzazione per le elezioni europee. Inoltre, un sondaggio online e un'App specifica - comprendenti tra l'altro una serie di domande sul futuro delle politiche europee - serviranno a raccogliere le osservazioni dei cittadini nel corso degli eventi locali e dei dialoghi con i cittadini. Fino ad oggi si sono iscritte più di 11 000 persone.

Parallelamente, il CdR ha commissionato alla London School of Economics uno studio paneuropeo per conoscere il punto di vista degli enti locali e regionali sul futuro dell'Europa e sul ruolo che desiderano svolgere in un'Unione rinnovata. I risultati preliminari indicano che, per un'ampia maggioranza degli intervistati, la priorità assoluta deve essere quella di porre il cittadino al centro del processo di integrazione dell'UE.

Campagna #2: Investire nella crescita sostenibile e nell'occupazione in tutte le regioni, le città e gli enti locali

L'obiettivo è quello di assicurare la partecipazione attiva degli enti regionali e locali ai negoziati sul bilancio futuro dell'UE e al dibattito sulle incertezze relative all'uscita del Regno Unito dall'UE nel marzo 2019. Una riduzione del bilancio dell'UE e un ritardo nell'adozione dei finanziamenti dell'UE post 2020 avrebbero gravi ripercussioni sugli investimenti pubblici a livello regionale e locale.

Le principali attività di comunicazione riguarderanno la creazione di coalizioni con una vasta gamma di parti interessate, al fine di garantire la tempestiva adozione di finanziamenti europei solidi, efficaci e semplificati per il dopo 2020. La #CohesionAlliance (Alleanza per la politica di coesione), la coalizione che riunisce quanti ritengono che la politica di coesione europea debba continuare ad essere uno dei pilastri sui cui poggia il futuro dell'UE, proseguirà i suoi lavori nel 2018 e servirà di base per tali attività. Ad oggi 80 organizzazioni e più di 700 singoli sostenitori, tra i quali figurano membri del CdR, alcune fra le principali associazioni europee delle città e delle regioni, parlamentari europei e ministri, chiedono che il bilancio dell'UE post 2020 renda la politica di coesione più forte, più efficace e accessibile per tutte le regioni dell'UE.

Campagna #3: Le regioni, le città e gli enti locali dell'UE quali attori del cambiamento

Le regioni e le città d'Europa sono luoghi di cambiamento e innovazione. I cittadini si aspettano che i loro rappresentanti locali e regionali trovino soluzioni alle sfide attuali, ad esempio quelle poste dalla globalizzazione, dall'integrazione dei migranti, dal cambiamento climatico, dalla transizione energetica, dalla disoccupazione giovanile e dall'evoluzione demografica. Questa campagna punta a rafforzare la definizione delle politiche dell'UE basandosi su dati a livello locale in settori quali l'azione per il clima, lo sviluppo sostenibile e le società inclusive.

Contatti stampa:

Nathalie Vandelle

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