Rossi: in risoluzione CdR approvato emendamento su lavoro, occupazione, questione giovanile

Nel corso della Sessione Plenaria del Comitato europeo delle Regioni si è parlato anche di politiche agricole comunitarie: “in un momento in cui le aree urbane catalizzano sempre di più le attenzioni politiche ed economiche dell'Ue" - ha sottolineato il presidente della regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, al CdR a Bruxelles - il tessuto economico e sociale delle aree rurali deve essere rivitalizzato ed è importante garantire maggiore sostegno alle pratiche agricole e ai giovani agricoltori”.
 
“La futura Politica agricola comune – aggiunge Rollandin - dovrà garantire adeguate misure di sostegno ai giovani che intendono avvicinarsi all'agricoltura, garantendo anche una riduzione degli oneri amministrativi per chi intende aprire un'azienda”.
“A 25 anni dal Trattato di Maastricht l'Europa deve rinnovarsi, - afferma Rollandin - attualizzarsi, per essere più vicina ai bisogni dei cittadini. In questo progetto l'agricoltura di montagna dovrà essere tenuta nella dovuta considerazione, come strumento fondamentale per il mantenimento e lo sviluppo del tessuto economico e sociale”.
Inoltre su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, fa una battuta in cui sintetizza gli argomenti trattati: “A Parlamento Europeo per Comitato Regioni. Cultura, sicurezza, innovazione e lavoro. Lazio regione europea in Italia e a #Bruxelles @EU_CoR”.
Inoltre il Comitato Europeo delle Regioni ha approvato il progetto di parere "Riforma del sistema europeo comune di asilo - 2° Pacchetto e un quadro dell'Unione per il reinsediamento". Il parere chiede “un approccio comprensivo e globale che favorisca la sostenibilità delle politiche in materia di asilo e di integrazione dei richiedenti” e ribadisce “il forte interesse primario delle autorità regionali e locali, quali partner necessari degli Stati membri e dell'Unione europea nella gestione e nell'accoglienza dei richiedenti asilo”.
Il Comitato delle Regioni ritiene necessario che "l'implementazione delle misure relative alle condizioni di accoglienza sia sostenuta da un rafforzamento dell'accesso e della dotazione dei fondi comunitari, favorendone l'accesso alle regioni e agli enti locali”.
Tra gli altri temi affrontati dal Comitato delle Regioni quello del patrimonio culturale europeo, con la proposta di “una strategia UE per le relazioni culturali internazionali dovrebbe rafforzare il ruolo dell'Unione europea sulla scena mondiale, dar vita a un'identità culturale europea più distintiva e pluralistica e contribuire a sfruttare il potenziale di crescita delle industrie culturali e creative. Nel parere adottato l'8 febbraio su questo tema, il Comitato europeo delle regioni accoglie con favore anche la proposta di designare il 2018 Anno europeo del patrimonio culturale”.

Infine il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, annuncia che è stato approvato un documento dal Comitato delle Regioni a Bruxelles per una Unione Europea più vicina ai cittadini, più attenta alle questioni sociali e che metta in primo piano lavoro, occupazione, questione giovanile. Si tratta dei contenuti degli emendamenti proposti da Rossi per la 'Risoluzione sui 60 Anni dei Trattati di Roma' approvati oggi dal Comitato delle Regioni (CdR).

“E’ al paragrafo 5 della risoluzione laddove si enunciano le principali aree di intervento future dell'Unione: il presidente ha chiesto e ottenuto che in quest'ambito sia messa al centro la questione giovanile visto anche il ruolo che i giovani possono assumere per rilanciare il progetto europeo. Una prospettiva sulla quale ci si deve muovere concretamente, fornendo ai giovani, "prospettive concrete di realizzazione del loro futuro, nello studio così come nel lavoro".

Il secondo emendamento presentato dal presidente della Toscana ribadisce la libera circolazione delle persone come diritto fondamentale dell'Unione europea: un punto fondamentale per scongiurare i ritorni nazionalistici che si stanno registrando in diversi Paesi.

Il terzo emendamento è divenuto di fatto un paragrafo aggiuntivo della Risoluzione poi approvata: nel testo si ricorda come il mercato unico non debba avere solo una connotazione economica, ma occuparsi anche di garantire il progresso sociale; per questo le regole della libertà economiche non devono prevalere sui diritti fondamentali, a partire dalla lotta alla discriminazione, alla povertà e alla disoccupazione.
 
(Regioni.it 3098 - 09/02/2017)