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Sud: De Vincenti e De Luca su utilizzo fondi strutturali
Il ministro della Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, a Napoli affronta il tema delle risorse comunitarie per il Sud, affermando che “nel momento in cui abbiamo cominciato a utilizzare sul serio i fondi strutturali, il Mezzogiorno è cresciuto più del resto del Paese. Ancora non lo ha fatto abbastanza, ma è cresciuto, il che significa che quando i fondi strutturali si usano, e si usano bene, l'effetto sul Mezzogiorno c'è e si vede”.
 
“Non vogliamo regali ma risorse uguali dal Piemonte alla Sicilia”, evidenzia il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca: “dobbiamo liberarci da vizi antichi come il lamentismo ed il Pulcinellismo e dalla incapacità di produrre fatti” perché “senza lavoro è difficile combattere anche per la legalità”.
 
De Vincenti ha incontrato alcuni studenti napoletani insieme al commissario europeo, Corina Cretu, e a Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania.
“Lo sviluppo delle nuove tecnologie – spiega De Luca - è al centro della strategia di specializzazione intelligente che è quella che dà corpo ai diversi interventi che facciamo sia con il Fondo Sviluppo e Coesione, che è il fondo nazionale, che con i fondi europei. Diversi di questi investimenti sono presenti nei patti per il Sud”.
 
De Luca ha rilanciato la sua proposta di assunzione di 200mila giovani con uno stipendio iniziale di 900 euro da impiegare nella pubblica amministrazione, dove l'età media è alta. Sempre per De Luca l'operazione assunzione è possibile con un investimento di due miliardi e 600 milioni; fondi reperibili dal risparmio di appena il 5% degli incentivi che il governo dà alle imprese.
Personale da stabilizzare successivamente ma così si potrebbe offrire nell'immediato non solo una "speranza di rinnovamento concreto" della pubblica amministrazione ma anche "un'opportunità di lavoro e di vita" per tanti giovani diplomati e laureati che ora sono costretti a spostarsi altrove. Per il ministro De Vincenti “è compito del governo creare le condizioni perché le energie forti del Sud possano allargarsi. E' questo il senso del masterplan e dei patti”.
“La scommessa di fondo - dichiara De Vincenti – è costruire vere occasioni di lavoro, rimettere in marcia l'economia del Mezzogiorno nel suo insieme. Non possiamo svincolare posti di lavoro nel settore pubblico, dobbiamo ridare speranza ai giovani non di un lavoro qualsiasi, ma di un lavoro produttivo”.
Per De Luca il primo obiettivo deve essere "quello di evitare la desertificazione sociale del Sud" con giovani diplomati e laureati costretti ad andare via dai loro paesi per vivere.
 
( Regioni.it 3098 - 09/02/2017)
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