GRUPPI ESISTENTI
In seguito all'entrata in vigore, il 13 febbraio 2007, della decisione
relativa ai gruppi interregionali, l'Ufficio di presidenza ha acconsentito alla
costituzione dei seguenti otto gruppi.
Il gruppo Saar-Lor-Lux (la Grande Regione), approvato con
decisione dell'Ufficio di presidenza del giugno 2007, comprende rappresentanti
dei Land Saar e Renania Palatinato, del Lussemburgo, della Lorena, della regione
vallona e delle comunità francofona e germanofona del Belgio. Questo gruppo si è
costituito per coordinare gli interessi e gli orientamenti in materia di
politica europea rappresentati dai membri del CdR delegati dagli enti
territoriali della regione o da altri organi competenti e difenderli insieme in
seno agli organi competenti del CdR. Il gruppo si ripropone di progettare
iniziative proprie in materia di politica europea su temi riguardanti
specificamente la regione e promuoverne l'attuazione.
Il gruppo Vino, istituito con decisione dell'Ufficio di
presidenza del giugno 2007, è stato creato per promuovere il monitoraggio della
politica settoriale vinicola. Il suo obiettivo principale è migliorare la
capacità di difesa degli interessi delle regioni vinicole nei confronti delle
proposte di riforma del regime fiscale del vino e partecipare, insieme con il
CdR e le altre istituzioni europee, alla riforma dell'organizzazione comune del
mercato vitivinicolo. L'obiettivo a lungo termine è consolidare le relazioni tra
regioni vinicole rappresentate nel CdR e di rafforzare i contatti con gli
organismi che difendono gli interessi delle regioni vinicole, come l'Assemblea
delle regioni europee viticole (AREV) o l'Intergruppo vino del Parlamento
europeo.
Il gruppo Regioni con poteri legislativi (Regleg/CALRE),
approvato con decisione dell'Ufficio di presidenza del giugno 2007, si prefigge
l'obiettivo di intervenire in campi di intervento politico quali il
miglioramento della regolamentazione e della governance, e di difendere
i diritti del livello subnazionale nell'esercizio della sussidiarietà.
Questo gruppo intende inoltre mettere a disposizione degli altri membri del
Comitato l'esperienza e le competenze professionali delle regioni con poteri
legislativi. I suoi attuali lavori vertono sulla governance
multilivello in Europa e sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di
proporzionalità. Il gruppo si interessa in particolare dello scambio di buone
prassi in materia di meccanismi di monitoraggio della sussidiarietà; esso
intende partecipare alla consultazione che la Commissione europea ha organizzato
prima di definire le proposte europee in questo campo.
Il gruppo Regioni del Mar baltico, costituito nel febbraio
2008, ha l'obiettivo di riproporre nell'ambito del Comitato delle regioni la
cooperazione tra le regioni del Baltico e di contribuire allo sviluppo in senso
lato di tali regioni. L'interesse dei suoi membri è rivolto verso l'impatto
delle diverse politiche dell'UE, in particolare del versante economico e
ambientale della politica marittima. Attualmente il gruppo si dedica in
particolare a seguire i lavori riguardanti la strategia del Baltico, che il
governo svedese spera di avviare durante la presidenza svedese. Il presidente di
questo gruppo è stato relatore di un parere di iniziativa sul tema Il ruolo
degli enti locali e regionali nella nuova strategia del Mar Baltico,
elaborato nella commissione RELEX e adottato dal Comitato nella plenaria di
aprile 2009.
Il gruppo interregionale Mediterraneo, la cui costituzione è
stata approvata dell'Ufficio di presidenza nell'aprile 2008, si è prefisso
l'obiettivo di consentire in seno al CdR un dialogo costante tra le regioni dei
27 Stati membri dell'UE e le altre regioni del Mediterraneo, e di contribuire
allo sviluppo di tali regioni nel senso più ampio del termine. L'interesse dei
suoi membri è rivolto verso l'impatto delle diverse politiche dell'UE e il
proseguimento del processo di Barcellona. Il gruppo intende altresì promuovere
taluni aspetti dell'integrazione europea e fornire l'impulso, il contributo e il
sostegno degli enti locali e regionali al consolidamento e allo sviluppo del
partenariato euromediterraneo. Il gruppo, che si è formato nel febbraio 2009,
rivolge un'attenzione particolare al dossier Unione per il Mediterraneo e alla
costituzione dell'Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM).
Il gruppo Danubio, costituito nel gennaio 2009, auspica che
la Commissione europea sviluppi una strategia della regione danubiana, e vuole
contribuirvi efficacemente. Questo gruppo ha inoltre l'intenzione di promuovere
un'identità comune della regione danubiana; al fine di riaffermarne tutto il
potenziale. Il gruppo prevede di adoperarsi per creare delle sinergie e per
rendere la regione più visibile a livello nazionale, regionale ed europeo. A
questo scopo verrà istituita una piattaforma della regione del Danubio che
consentirà lo scambio di vedute, idee e prassi non solo tra i membri del
Comitato delle regioni e i rappresentanti delle istituzioni europee, ma anche
tra gli Stati rivieraschi non appartenenti all'Unione europea.
Lo scopo del gruppo Mare del Nord, istituito nel gennaio
2009, è condividere esperienze e scambiare opinioni su vari temi, nonché
individuare obiettivi comuni. In una prima fase il gruppo intende concentrare la
propria attenzione su aspetti riguardanti il mare e l'ambiente quali la politica
marittima integrata e la politica portuale dell'UE, la politica energetica, con
particolare riguardo all'energia eolica in mare, nonché i cambiamenti climatici
e la protezione dei litorali interessati. In una prospettiva di lungo termine,
il ventaglio dei temi da affrontare abbraccerà anche la ricerca e il turismo,
nonché la cooperazione nel quadro del programma Interreg IV. È intenzione del
gruppo collaborare con i gruppi interregionali già costituiti in seno al CdR che
si occupano di temi legati all'ambiente marittimo (segnatamente, "Regioni del
Mar Baltico" e "Mediterraneo").
L'obiettivo del gruppo Crisi del settore automobilistico è
dar vita ad un'azione comune dei rappresentanti nel CdR delle regioni colpite
dalla crisi del settore automobilistico. L'intenzione è di valutare l'impatto
della crisi sulle regioni interessate e le eventuali possibilità d'intervento,
nonché di riflettere sull'utilizzo ottimale dei dispositivi esistenti e di
verificare il seguito e l'effettiva attuazione delle nuove misure proposte a
livello europeo. Inoltre l'intergruppo intende diventare un interlocutore
rappresentativo degli enti regionali e locali colpiti dalla crisi e discutere di
possibili iniziative comuni presso le altre istituzioni. Il gruppo è stato
istituito per occuparsi degli attuali problemi del settore dell'auto.