Le cinque priorità politiche del Comitato europeo delle regioni

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) riunisce i rappresentanti democraticamente eletti dei livelli di governo più vicini ai cittadini dell'Unione europea: presidenti di regione, sindaci e consiglieri comunali. Questa prossimità alle esperienze e preoccupazioni locali conferisce al CdR una posizione unica nel panorama dell'UE, che è rispecchiata dalle priorità politiche per il periodo 2015-2020. Le priorità del programma sono state approvate all'unanimità nella sessione plenaria del giugno 2015; per la prima volta esse coprono l'intero mandato quinquennale.

1. Una nuova partenza per l'economia europea

Per raggiungere l'obiettivo di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, l'UE deve coinvolgere maggiormente gli enti locali e regionali. Gli investimenti intelligenti dovrebbero basarsi sui bisogni locali, trarre insegnamenti dalle buone pratiche esistenti al livello di base e promuovere un nuovo spirito imprenditoriale in tutta l'Europa. Le iniziative dell'UE volte a stimolare la crescita dovrebbero tenere conto delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali.

2. La dimensione territoriale della legislazione dell'UE è importante

Tenendo conto di ciò, il Comitato contribuirà a ridurre il divario di conoscenze tra regioni e città, al fine di ricomporre anche la frattura tra zone urbane e rurali. Il CdR valuterà inoltre l'impatto che la legislazione dell'UE sta producendo sul campo - compreso l'impatto sulle città - e incoraggerà la cooperazione transfrontaliera attraverso i gruppi europei di cooperazione territoriale (GECT). La politica di coesione è uno dei principali strumenti a disposizione dell'UE e l'attuazione efficace di tale politica ha un'importanza fondamentale per il CdR.

3. Un'Europa più semplice e più collegata

Il CdR intende promuovere il ruolo dell'amministrazione locale nell'elaborazione delle politiche europee, aiutare l'UE a rendere più favorevole il contesto imprenditoriale e spiegare i benefici apportati dall'Unione a livello locale.

4. Stabilità e cooperazione dentro e fuori dell'Unione europea

Al fine di contribuire ad un ambiente regionale e internazionale più stabile, il CdR aiuterà a sviluppare i legami politici ed economici con sei paesi dell'Europa orientale e del Caucaso meridionale attraverso il partenariato orientale dell'UE e a valutare quali azioni possano essere intraprese a livello locale per promuovere la cooperazione con i paesi del bacino del Mediterraneo. Il Comitato assisterà inoltre i paesi candidati a prepararsi all'adesione all'UE.

5. L'Europa dei cittadini è l'Europa del futuro.

C'è bisogno di un dialogo più ampio e più ricco tra le istituzioni dell'UE, i suoi cittadini e gli enti locali e regionali. Il CdR intende dimostrare cosa può fare l'UE per rendere migliore la vita dei singoli e quella delle loro comunità.